Il presidio
Secondo semestre in rosso la nautica cerca il rilancio
LUCCA. Segno meno per la nautica che nel secondo e terzo trimestre 2016 fa registrare cali rispettivamente del 2,2 e del 3,1% dopo i primi tre mesi in attivo del 2,3%. Numeri che non riescono a...
LUCCA. Segno meno per la nautica che nel secondo e terzo trimestre 2016 fa registrare cali rispettivamente del 2,2 e del 3,1% dopo i primi tre mesi in attivo del 2,3%. Numeri che non riescono a dare un’indicazione di tendenza esaustiva perché troppo spesso dipendono da grandi commesse internazionali che, una volta esaurite fanno calare la produzione. A Viareggio rimane forte il problema della relazione tra la cantieristica e la burocrazia locale. Sullo sfondo rimane la frattura tra i più importanti costruttori viareggini usciti da Ucina Confindustria per associarsi in Nautica Italiana - anzitutto Perini Navi e Azimut Benetti – che dopo un iniziale dialogo ora sembrano avere interrotto le relazioni. Una frattura che rischia di rallentare ancora la possibilità di uno spin off del salone nautico di Genova riservato ai mega yacht superiori ai 40 metri. «Ci saranno ulteriori fasi di approfondimento – dice il direttore lucchese di Confindustria, Claudio Romiti –. Continuiamo a guardare a queste aziende come aziende da servire con bisogni che devono essere affrontati».
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