Il presidio
La palestra Itc resterà chiusa 3 mesi
Disagi per numerose società, anche per i tempi stretti con cui sono state avvertite
LUCCA. Non ci sono solo gli impianti del Palatagliate. La pessima condizione delle palestre provinciali continua a mettere in crisi l’attività giovanile di varie società lucchesi.
Dopo la chiusura di uno dei due impianti del liceo scientifico “Vallisneri”, riaperto a inizio ottobre, stavolta a essere indisponibile per almeno tre mesi è la palestra dell’Itc “Carrara”, dove i piccoli interventi degli ultimi anni non hanno mai risolto i problemi di infiltrazioni di acqua dal tetto, col conseguente allagamento del fondo. Così il 18 novembre la Provincia ha convocato in una riunione le società interessate per far sapere che, prossimamente, sarebbe stata chiusa per iniziare dei lavori strutturali. Tutto questo con l’impegno di rimpiazzare gli spazi e la richiesta da parte di tutti di essere avvertiti con almeno una settimana di anticipo. Una richiesta che, per le società, sarebbe stata disattesa visto che la comunicazione ufficiale della chiusura sarebbe arrivata venerdì 25 novembre alle 13 dicendo che gli impianti non sarebbero più stati disponibili da lunedì 28.
«Rimpiazzare tutti i turni non è semplice né immediato – spiega Luigi Pracchia, presidente del Centro Minibasket – gli anni passati riuscivamo a iniziare l’attività del minibasket i primi di settembre mentre quest’anno a causa dei lavori al Vallisneri siamo slittati al 10 ottobre. Noi avevamo quattro turni e per il momento ne abbiamo avuto in cambio solo uno e con la mancata proroga della delibera, che prevedeva lo sconto del 50% per i turni di palestra impiegati per l’attività giovanile, si vanno a risparmiare circa 25mila euro sul bilancio provinciale con il risultato che le palestre sono diventate le più costose ma non hanno il riscaldamento né l’acqua calda nelle docce. Tutto questo si ripercuote sull’attività di base con le famiglie che spesso fanno un passo indietro o che chiedono sconti sulla quota, visto che i turni previsti non vengono rispettati».
Quando infatti la temperatura esterna si avvicina allo zero, all’interno ci sono bambini che devono allenarsi con 6-7 gradi e – assicurano gli allenatori di pallavolo – a quella temperatura il pallone sulle braccia fa male. Proprio nella pallavolo ci sono società costrette a cercare ospitalità a Capannori o ad Arena Metato, in provincia di Pisa, che dovranno pagare 200 euro a gara per spostare 12 partite di campionato che erano previste proprio all’Itc. Disagi, anche se più ridotti, per il Lucca Volley: «Abbiamo recuperato tutti i turni tranne uno – dice Bruno Ricci – avevamo preventivato di lavorare su due palestre mentre ora dovremo lavorare su tre impianti. Speriamo solo in un inverno poco piovoso in modo da poter rientrare in palestra a primavera». Ilaria Bertuccelli, del Twirling Lucca, la prende con filosofia dicendo che quando i lavori saranno completati spera non ci saranno problemi di freddo. Più complicata invece la situazione del ping pong, costretto a migrare su più palestre con orari spezzettati. (a.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google