Il presidio
Due automobili Una notte Quattro colpi
Una sola banda dietro i furti con spaccata a Catelli, la Perla, Centoni, un bar in Valdinievole
LUCCA. Quattro colpi in un notte tra la Lucchesia e Monsummano. La banda dei bar, composta da (almeno) quattro uomini, ha messo in atto una serie di colpi a ripetizione, più o meno con le stesse modalità: porta di ingresso sfondata (con l’auto, a calci o con un tombino) e locali svaligiati di sigarette e (quando presente) fondo cassa. Il tour criminale è iniziato poco prima delle 2 con la pasticceria La Perla a Massa Pisana, poi è proseguito sulla Pesciatina (bar-tabaccheria Catelli e bar Centoni) e si è concluso al bar Marika, in località Grotta Parlanti, a Monsummano, poco dopo le 3,30 di notte. In tutti e quattro i casi i ladri sono riusciti a farla franca, ma le loro “imprese” sono state riprese dalle telecamere di sorveglianza. E proprio dai filmati parte il lavoro investigativo delle forze dell’ordine.
La prima ad essere colpita è stata la pasticceria La Perla, che nel corso di quest’anno ha già subito tre furti. Per entrare nel locale il gruppo ha preso a calci la porta di ingresso. «Erano in quattro, tutti a volto coperto - spiega il titolare, Marco Lencioni - sono arrivati a bordo di due auto che poi, dalle indagini delle forze dell'ordine sono risultate rubate a Firenze (una Opel Astra e una Bmw, ndr)». Sotto le loro percosse, la porta di accesso alla pasticceria ha ceduto, consentendo ai malfattori di dirigersi all'interno. Varcata la soglia, i ladri, incuranti del dispositivo di allarme entrato immediatamente in funzione, si sono subito rivolti con decisione verso lo spazio retrostante il bancone, al di qua del registratore di cassa. Qui, divisi per marca e accuratamente riposti sugli scaffali, hanno trovato diversi pacchetti di sigarette di cui poi si sono impossessati. «Così come sono entrati, sono anche usciti - continua il titolare - Solo uno di loro si è avviato verso l'ambiente attiguo (quello dove c'è la gelateria) ma non trovando niente, è tornato indietro a mani vuote». L'attenzione dei malfattori, infatti, è stata catturata solamente dai prodotti di tabaccheria in vendita all'ingresso della pasticceria, nella prima stanza. Un bottino ancora da quantificare dopo che il titolare, Marco Lencioni, avrà fatto l'inventario dei pezzi mancanti. Fortunatamente, anche dopo i precedenti raid dei ladri, aveva preso l'abitudine di togliere, alla sera, almeno una parte della merce in esposizione e prelevare sistematicamente l'incasso. «Sono stati velocissimi - prosegue Lencioni - avranno impiegato un minuto e mezzo a fare tutto, o forse poco più. Con la mia famiglia abito proprio sopra il locale: li abbiamo visti e sentiti, ma non abbiamo potuto fare nulla». Nel vano tentativo di scoraggiarli però, suo fratello ha provato a battere alcuni colpi contro la porta di collegamento fra l'abitazione e la pasticceria, mentre la zia si è affacciata alla finestra. Nonostante la loro presenza, i malviventi hanno portato a termine l'azione. Le telecamere di sicurezza installate nell'area hanno ripreso tutto. «Abbiamo immediatamente avvertito la Polizia che, in pochissimi minuti è giunta sul posto. Al loro arrivo però, dei ladri non c'era già più traccia. Domani (oggi per chi legge ndr) andrò in commissariato per formalizzare la denuncia».
Al Bar Catelli i ladri hanno usato un altro metodo per aprirsi un varco. Anche questo ben immortalato dalle telecamere. Le immagini mostrano una Opel Astra di colore scuro che in retromarcia si appoggia sulla porta a vetri dell’ingresso che dà accesso al bar. La porta, ovviamente, va in frantumi e i ladri si catapultano dentro il locale facendo man bassa di pacchetti di sigarette e fondo cassa. Sono veloci (entrano e ed escono in un paio di minuti) ma anche un po’ “imbranati”: i video mostrano chiaramente che dopo aver buttato giù la porta uno dei ladri tenta ripetutamente (ma invano) di aprire il bagagliaio dell’auto, probabilmente rimasto danneggiata nell’urto. All’interno del locale, invece, uno dei ladri ha pantaloni talmente calati da lasciar intravedere mutande e fondoschiena. Chissà che anche questo non possa diventare un indizio. «Che dobbiamo fare? – si chiede David Catelli – Abbiamo le telecamere dentro e fuori, la vigilanza privata e perfino un sistema di allarme che in caso di furto riempie la stanza di nebbia artificiale. Quest’ultimo è limitato solo alla zona attigua, dove per fortuna non sono entrati, forse scoraggiati proprio dal fumo. Nonostante tutti questi sistemi subiamo un colpo l’anno. Non resta che rassegnarsi». Il conto del bottino deve ancora essere fatto con esattezza, ma ad una prima stima si parla di circa 900 euro in stecche di sigarette e 300 euro di fondo cassa. Più ingenti i danni all’ingresso: la porta a vetri elettrica richiederà non meno di 2mila euro per essere rimessa in funzione.
La banda dei bar ha poi fatto tappa al Centoni, sempre sulla Pesciatina (vedi pezzo sotto), e infine al bar Marika di Monsummano, già colpito due mesi fa. In quest’ultimo locale, gestito da Sandra Bertocci e Roberto Agostino,i ladri si sono introdotti usando un tombino per mandare in frantumi la vetrata principale. Incuranti dell'allarme che suonava all’impazzata hanno srotolato un lenzuolo per raccogliere sigarette e contanti. Il baccano ha svegliato i vicini e uno di questi si è affacciato al balcone. «Torna a letto», gli ha gridato uno dei balordi prima di darsela a gambe.
(ha collaborato
Martina Trivigno)
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