Il presidio
Cambiamenti promossi con riserva
In un’assemblea l’assessore Marchini ha illustrato ai residenti la minirivoluzione di San Filippo, tra sensi unici e inversioni
LUCCA. Diversi interventi, moltissime domande, qualche chiarimento, tanta curiosità e solo pochi pollici in giù. Potremmo riassumere così le impressioni del nutrito gruppo di lucchesi che, lunedì sera, ha preso parte all'assemblea pubblica tenuta dall'assessore Celestino Marchini nella sede della Croce Verde per spiegare come cambierà la viabilità intorno al nuovo sottopasso di via Ingrillini.
«I punti critici sono quattro – ha esordito l'assessore – il nodo fra via Ingrillini e via di Tiglio, la zona intorno al sottopasso, l'Arancio e San Filippo. Come migliorare la viabilità in questi tratti?». Una domanda a metà fra la retorica e l'interrogazione: se da una parte, infatti, Marchini ha esposto le proprie idee, dall'altra ha anche voluto ascoltare le proposte dei presenti. La partecipazione è infatti stata consistente e anche chi è arrivato con il piede di guerra, alla fine dell'incontro è sembrato ricredersi.
I flussi provenienti da San Concordio verranno divisi in due direttrici: la prima, verso via di Tiglio e via Romana, svoltando in via Ingrillini, via della Chiesa (che verrà riaperta) e poi via Martini fino all'incrocio con via di Tiglio; la seconda, verso la Circonvallazione, dal sottopasso si girerà a destra su via degli Alpini che sarà a senso unico per prendere via di San Filippo, passare sopra il sottopasso, poi via dei Macelli fino alla futura rotatoria al Celide. In via per Corte Landucci sarà invertito il senso di marcia.
«La mia impressione è buona, soprattutto per la disponibilità dell'amministrazione a rivedere la situazione in caso di necessità» ha commentato Sara Ceragioli, residente in via di San Filippo. Chi invece ha portato all'attenzione una situazione che forse non gli gioverà è un residente di via degli Alpini. «È l'unico punto critico di tutta la situazione – ha ammesso Marchini – ma non era superabile». «Via degli Alpini è una stradina piccola che di fatto diventa una strada di grande traffico – ha affermato il residente – noi siamo in prima linea. Non ci sono i dissuasori, le piste ciclabili, un parcheggio. È un errore grave: non si può partire con il sottopasso senza gli interventi migliorativi nelle sezioni stradali intorno».
Una signora ha poi espresso tutta la sua preoccupazione per via Sandei e via Bongi: «Non fatele diventare delle piste per automobilisti», ha esclamato. Ma è proprio per questo che verranno creati alcuni sensi unici al fine di dirottare il traffico su via Piaggia. «A proposito di via Piaggia – si è alzato qualcuno – quando verrà realizzata la rotatoria?». Una domanda su cui l'assessore ha preferito non sbilanciarsi, sperando di poter iniziare i lavori ad anno nuovo.
Molti i chiarimenti chiesti, anche portando all'attenzione i casi personali. «Abito in via Romana e lavoro sui mezzi della mia ditta – ha detto Cristian Marrati – i sensi unici e le chicane mi spaventano, ma è pur vero che già adesso perdiamo tempo in fila». Roberto Spinelli vive invece in via di Tiglio, quasi all'incrocio con via della Chiesa: «Il traffico sarà sicuramente più fluido, perché ci sono zone che prima la gente non considerava, come via della Chiesa che ora porterà direttamente al sottopasso». Molte le domande sui limiti di velocità, i cartelli e le dimensioni del sottopasso. Approvata infine dai residenti anche l'idea di chiudere il passaggio a livello di via Fontanella. L'obiettivo dell'amministrazione è riuscire a costituire più zone possibili con limite a 30 km/h: idea largamente condivisa dai cittadini per rendere i quartieri sempre più sicuri.
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