Il Tirreno

Lucca

Apre il sottopasso, ecco i nuovi sensi unici

di Luca Cinotti

Viabilità rivoluzionata all’Arancio e San Filippo per evitare code e caos Marchini: è un’ipotesi che potremo modificare sulla base dell’esperienza

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LUCCA. Sarà un Natale con la nuova viabilità intorno a via Ingrillini e fra la via Romana e la via di Tiglio all’Arancio. Una rivoluzione, quella annunciata ieri sera dall’assessore Celestino Marchini nel corso di un’affollata assemblea nella sede della Croce Verde.Il fulcro di tutto sarà l’apertura del sottopasso ferroviario in via Ingrillini, per il quale ancora non è stata comunicata la data, visto che sono da terminare alcuni lavori che dipendono anche dalle condizioni del tempo. Ma le altre modifiche alla viabilità potrebbero partire anche qualche giorno prima del taglio del nastro, per far abituare gli automobilisti.

Via Ingrillini. In questa zona il punto critico è l’incrocio con stop fra via Ingrillini e la via di Tiglio. Per evitare che con l’apertura del sottopasso e l’aumento del traffico vi si creino code infinite, si pensa di dividere i flussi provenienti da San Concordio in due direttrici. La prima, per chi deve andare verso est (via di Tiglio, via Romana), prevede la svolta a destra da via Ingrillini su via della Chiesa di San Filippo (che sarà riaperta) e poi a sinistra su via Martini, fino all’incrocio con la via di Tiglio. Chi, invece, deve andare verso la Circonvallazione, una volta uscito dal sottopasso girerà a destra su via degli Alpini (che sarà a senso unico), per prendere poi via di San Filippo, passare sopra il sottopasso e poi imboccare via dei macelli per raccordarsi con la circonvallazione a Celide, dove sarà realizzata la nuova rotatoria. In via per corte Landucci, infine, sarà invertito il senso di marcia. Al momento, dunque, non si prevede (come era stato ipotizzato all’inizio) il divieto di svolta a sinistra fra via ingrillini e via di Tiglio.

Il rebus Arancio. L’altra serie di interventi riguarda il quadrilatero compreso fra la via di Tiglio e la via Romana. Qui gli studi sui flussi di traffico indicano il pericolo che via Bongi e via Sandei diventino strade di scorrimento. Per questo l’ipotesi è di creare una serie di sensi unici che non renda conveniente utilizzare queste due strade, ma diriga il traffico su via Piaggia. La prima modifica riguarderà via Sandei, dove saranno ricavati due sensi unici: da via Guidi verso via di Tiglio e da via Lazzareschi verso via Romana. Via Lazzareschi stessa, poi, sarà a senso unico da via Bongi verso via Sandei. Se via Sandei, dunque, garantirà “l’uscita” da questo quadrilatero verso le due strade principali, l’ingresso (sempre a senso unico) si potrà fare da via Carignani e via Bongi. Rimarrà poi l’attuale senso unico in via Guidi, mentre via Barsocchini sarà percorribile solamente da via Fiorentini verso via Sandei. Per il momento, infine, sarà mantenuto il doppio senso in via Fiorentini.

Un’ipotesi. L’assessore Marchini ha spiegato, durante l’assemblea di ieri sera alla Croce Verde, che quella presentata è un’ipotesi di partenza, che potrà essere modificata sulla base delle segnalazioni dei cittadini e di come andrà effettivamente la circolazione una volta che il sottopasso sarà aperto.

Chi passa e chi no. A proposito del sottopasso, si comincia a chiarire la questione dei divieti. Sarà offlimits per autotreni e autoarticolati, in sostanza per i mezzi pesanti con il rimorchio. Da definire, poi, la questione dei bus: visto che non ci sono linee di trasporto pubblico che passano da via Ingrillini potrebbe essere messo un divieto di transito, ma la decisione sarà presa soltanto in un secondo momento.

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