Meteo
«Ricordiamo le donne uccise col loro nome»
L’appello della madre di Vanessa: le sagome delle vittime di femminicidio riportano solo le iniziali
LUCCA. Sette anni fa, la sera del 7 dicembre, fu uccisa a vent’anni Vanessa Simonini, di Gallicano. Uccisa da Simone Barontini, che era un amico del suo gruppo: ma lui si era innamorato di lei e quella sera le fece delle avances che la ragazza rifiutò. E lui le mise le mani al collo, la strangolò per poi lasciarla distesa sul greto del fiume mentre pioveva a dirotto.
Vanessa è una delle tredici vittime di femminicidio in provincia di Lucca negli ultimi otto anni. Vittime che sono state ricordate il 25 novembre scorso da un’iniziativa condivisa da amministrazioni comunali e operatori dei centri e associazioni antiviolenza: tredici sagome di donna - installazione a forte impatto - ciascuna contrassegnata dalle iniziali della donna uccisa e dalla data dell’uccisione.
«Una bella iniziativa - commenta Maria Grazia Forli, la mamma coraggio di Vanessa che non ha mai smesso di battersi per la certezza della pena di chi si macchia di femminicidio - ma la considero incompiuta. Non capisco perché mettere solo le iniziali sulle sagome che ricordano le donne uccise. Penso al contrario che sia giusto identificarle con il loro nome e cognome, solo così possono essere ricordate davvero. Gli organizzatori di questa iniziativa sono sempre in tempo per completarla, per darle ancora più senso. Se si volevano tacere i nomi delle donne uccise, sarebbe bastato molto meno. Sarebbe bastata una semplice targa, in memoria di tutte quante».
Anche quest’anno l’associazione Non ti scordar di te, gli amici di Vanessa e la famiglia della giovane organizzano per la sera del 7 dicembre “Accendi una fiaccola per Vanessa”, un evento per ricordarla, con quel sorriso che esprimeva una profonda gioia di vivere, e per dire no alla violenza sulle donne. La fiaccolata, preceduta alle 18 dalla messa nella chiesa di San Giovanni, ripercorrerà il tratto di strada compiuto da Vanessa nelle ultime ore della sua vita, quella maledetta sera del 7 dicembre del 2009. Partirà alle 19 dalla località al Canale Sant’Andrea a Gallicano per poi unirsi in piazza della Posta alla tradizionale fiaccolata del paese e snodarsi poi fra le sue vie. Ci saranno anche, per ricordare Vanessa, un’esibizione di danza e un flashmob.
Barbara Antoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
