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Lucca

Il comunicato sbagliato danneggia tre locali

Il comunicato sbagliato danneggia tre locali

Anas avvisa della chiusura della statale del Brennero, ma la data non è giusta E per i bar del Piaggione si prospettano due “giorni morti” invece di uno

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LUCCA. «Avete sbagliato la data e per colpa di quell’errore io ci rimetto»: la protesta arriva di mattina, in redazione, dalla titolare di un bar. Una protesta educata me ferma e, apparentemente, anche giustificata. Motivo del contendere l’articolo che avvisava della chiusura della statale del Brennero all’altezza del Piaggione (per consentire alcuni lavori al passaggio a livello che incrocia la strada). Una chiusura, come riportato dal Tirreno, che sarebbe dovuta scattare dalle 23 di ieri per andare avanti sino alle 16 di oggi. Ma non era così. La strada resterà chiusa, è vero, ma tra la domenica e il lunedì, ossia dalle 23 di stasera alle 16 di domani, questo recitavano anche l’ordinanza e i cartelli appesi in zona. Però, come sottolineato dalla stessa titolare del locale, quello stesso errore l’avevano fatto anche da altri organi di informazione.

E qui si scopre l’arcano. L’errore c’era stato, sì, ma una volta tanto i giornali erano innocenti: quella data sbagliata, che collocava i lavori a cavallo tra il sabato e la domenica, e non tra la domenica e il lunedì, era riportata sul comunicato ufficiale dell’Anas. Giriamo la spiegazione alla donna che, automaticamente la gira all’Anas e, nel giro di pochi minuti, arriva dalla stessa società arriva l’errata corrige, con la data corretta dei lavori. Ma a quel punto i giornali sono già in edicola e il danno è stato fatto. E per chi basa la propria attività anche sul passaggio di persone, come appunto un bar, l’avere la strada chiusa o aperta può fare la differenza tra una buona o una pessima giornata. Ma anche la semplice notizia di una strada chiusa, anche quando non lo è, può fare la stessa differenza.

«Noi ci eravamo organizzati per chiudere lunedì mattina – spiega Alberta Paolinelli, titolare del bar Le Vele, visto che eravamo stati avvisati della strada chiusa per quel giorno. Poi stamani (ieri per chi legge ndr) leggo che la strada sarebbe rimasta chiusa domenica mattina e non lunedì». Chiarito il perché di quello sbaglio rasta però il danno: «Noi non siamo contrari ai lavori. È un sacrificio, ma se servono lo sopportiamo. Solo che adesso il danno non è più solo per una mattina, ma per due, perché tutti coloro che hanno letto i giornali e che solitamente passavano di qui domani mattina (oggi ndr) non lo faranno, e per noi è un danno notevole visto che è soprattutto di mattina che noi lavoriamo. Un guaio per me e per gli altri due bar che si trovano in questa stessa zona. Adesso ci attendono due “giorni morti”, invece di uno solo, e in tempi difficilicome questi vuol dire molto».

Luigi Spinosi

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