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Degrado all’ex distilleria, chiesto un intervento al Comune
CAPANNORI. Cittadini preoccupati per le condizioni dell'ex distilleria situata nel bel mezzo del centro abitato di Tassignano. Il comitato paesano ha scritto una lettera-esposto al sindaco Luca...
CAPANNORI. Cittadini preoccupati per le condizioni dell'ex distilleria situata nel bel mezzo del centro abitato di Tassignano. Il comitato paesano ha scritto una lettera-esposto al sindaco Luca Menesini, indirizzato anche all'ufficio ambiente del Comune, per segnalare le «precarie condizioni di sicurezza, sia a livello strutturale che igienico-sanitarie dell'edificio ormai fatiscente e pericolante», e per sollecitare un sopralluogo e un intervento di messa in sicurezza.
Nel documento si evidenziano le criticità del mastodontico edificio dell'ex Ilda, da tempo dismesso dopo avere cessato l'attività di distilleria: «Il comignolo in cemento armato, parzialmente già abbassato in passato per il rischio di crollo, presenta una crepa nel mezzo sempre più vistosa, e dalla torre alta di mattoni, a fianco del comignolo, a volte cadono dei calcinacci e materiale ferroso. Inoltre i muri esterni perimetrali che si affacciano su via della Chiesa e via delle Scuole sono in condizioni fatiscenti e secondo noi pericolosi per il rischio di eventuali cedimenti e cadute di tegole e grondaie».
C'è poi «un problema igienico-sanitario per la presenza di nidi di piccioni, vespe, calabroni e topi». Da qui la richiesta «alle autorità competenti di eseguire un sopralluogo per osservare e valutare lo stato di incuria, gli eventuali rischi di crolli e problemi igienico-ambientali».
Sulla questione dell'ex complesso industriale interviene anche l'ex consigliere comunale Gaetano Ceccarelli: «L'ex Ilda già nel passato è stato al centro di interventi sia del Comune che dell'Arpat, rivolti a rimuovere situazioni di pericolo. Un caso che si trascina da anni e con troppi rischi dal punto di vista strutturale, ambientale e igienico-sanitario, considerando che l'edificio che si trova nel centro del paese, in una zona densamente abitata, versa in condizioni di estremo degrado». L'ex consigliere invita il Comune e il sindaco «ad attivare le procedure previste dalla legge per mettere l'area in sicurezza. Poi l'auspicio è quello di un recupero delle volumetrie dismesse».
L'attuale scheda urbanistica per la riconversione dell'ex distelleria, contenuta nella variante adottata nel 2014, prevede un'ampio ventaglio di possibili destinazioni di del complesso industriale. Si prevede che possa essere trasformato in abitazioni, ma anche in albergo o in studi professionali. (n.n.)
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