Il Tirreno

Lucca

I DATI PROVINCIALI DEL 2015

Meno incidenti stradali e feriti ma aumentano i morti

LUCCA. Meno incidenti stradali, anche se purtroppo è aumentato il numero dei decessi. È quanto è emerso dai nuovi dati (relativi al 2015) sugli incidenti stradali presentati ieri mattina dall’Osservat...

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LUCCA. Meno incidenti stradali, anche se purtroppo è aumentato il numero dei decessi. È quanto è emerso dai nuovi dati (relativi al 2015) sugli incidenti stradali presentati ieri mattina dall’Osservatorio sulla prevenzione e contrasto delle velocità sulle strade. Ieri mattina in prefettura, presieduta dal viceprefetto vicario Fabio Marzano, si è tenuta la riunione dell’organismo, a cui hanno partecipato (oltre al referente del progetto Sistema integrato per la sicurezza stradale della Provincia), il comandante della Sezione polizia stradale di Lucca e tutte le altre forze dell’ordine e polizie locali, unitamente ai tecnici dell’Anas. Sono stati divulgati – come anticipato – i numeri inerenti il fenomeno dell’incidentalità, riferiti al territorio provinciale durante lo scorso anno, elaborati dal Centro monitoraggio dell’Ufficio viabilità comprensoriale nell’ambito del progetto regionale Sirss (Sistema integrato per la sicurezza stradale).

Ecco i dati: nel 2014 sono stati rilevati 2.038 sinistri con 2.695 feriti, contro i 1.875 del 2015, con 2.539 lesionati. A fronte del minor numero degli episodi e delle persone che hanno subìto conseguenze alla propria incolumità, tuttavia, lo scorso anno è purtroppo cresciuto il numero dei decessi, 26 nel 2014 e ben 45 durante lo scorso anno. Ci sono stati quindi meno incidenti, ma le conseguenze sono risultate più gravi rispetto a quanto accaduto nel 2014. Dai dati emerge inoltre che i Comuni più colpiti dal fenomeno dell’incidentalità sono Lucca e Viareggio – i più popolati del comprensorio – che da soli coprono il 49% degli incidenti dell’intero territorio provinciale. Il periodo dell’anno che presenta il maggior numero di incidenti si conferma quello estivo, anche se il mese di gennaio è stato quello in cui si sono verificati i sinistri più gravi in assoluto. I numeri resi noti dall’Osservatorio mostrano che la fascia oraria in cui accadono più sinistri è quella che va dalle 17 alle 19, che può coincidere con l’orario di rientro da lavoro, con un picco nella notte fra il sabato e la domenica, durante il fine settimana. Il monitoraggio ha fatto individuare i punti dove si verificano con più frequenza sinistri stradali, i cosiddetti “blackspot”. Questo sistema consente di localizzare e georeferenziare i luoghi caratterizzati da maggiore incidentalità e ciò permetterà di valutare le dinamiche e le cause degli incidenti e quindi di sviluppare mirate politiche di prevenzione e di contrasto, specie con riferimento a interventi sulle infrastrutture e sulla segnaletica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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