Il Tirreno

Lucca

Il muro di Villa Bottini pronto per Natale

di Stefano Taglione
Il muro di Villa Bottini pronto per Natale

Crollò in una notte quasi dieci anni fa. Gli operai: «Mancano solo le grate». L’assessore Sichi: «Entro il 16 l’inaugurazione»

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LUCCA. Entro Natale tornerà “nudo” e tutti potranno finalmente vederlo. A quasi dieci anni dal crollo del muro che separa il giardino di Villa Bottini da via Santa Chiara – era la notte del 25 settembre del 2007 quando, verso le 4, nella zona di Porta Elisa vennero giù circa 25 metri di cinta – i lavori di restauro partiti a febbraio si avviano finalmente alla loro conclusione e l’inaugurazione, ormai, è veramente vicina. La conferma arriva direttamente dall’amministrazione comunale, per bocca dell’assessore Antonio Sichi. «Dopodomani – conferma il delegato alla valorizzazione immobiliare e al patrimonio – la dirigente del settore Opere e lavori pubblici del Comune, Antonella Giannini, effettuerà un sopralluogo nel cantiere per verificare lo stato di avanzamento degli interventi e probabilmente fra il 12 e il 16 dicembre verrà fissato il taglio del nastro, appena naturalmente saranno rimossi i ponteggi. Potremmo anche essere pronti per la prossima settimana, ma per sicurezza preferiamo slittare a dopo l’Immacolata».

Il giorno preciso dell’inaugurazione non è stato ancora individuato e ufficializzato. Ma gli stessi operai, che anche ieri stavano proseguendo i lavori lungo via Santa Chiara, ci hanno confermato che i ponteggi saranno smontati entro Natale e che ormai, per finire, manca soltanto l’installazione delle grate o comunque le ultime rifiniture. I lavori sono costati 120mila euro, soldi stanziati dall’amministrazione municipale su input dei cittadini, che hanno partecipato alla prima edizione dei lavori pubblici partecipati. Il muro lungo via Santa Chiara si sviluppa per una lunghezza di circa 100 metri, con uno spessore di 44 centimetri e un’altezza di 5,20 metri. Il 27 settembre del 2007 – alle 4,04 secondo alcuni testimoni che hanno sentito il fortissimo rumore – un quarto di esso è crollato e un’ulteriore porzione di circa 20 metri è stata messa in sicurezza con alcune longherine in acciaio.

Ciò che sembra aver aggravato lo stato di conservazione del muro (e in particolare il fenomeno di disfacimento della malta) è la crescita negli ultimi decenni, a ridosso della parete stessa, di numerosi arbusti e di alcune piante ad alto fusto. L’infiltrarsi della vegetazione all’interno avrebbe quindi provocato oltre che la perdita di legante, tensioni nella muratura fino alla rottura degli elementi lapidei. Le radici, inoltre, avrebbero provocato un sollevamento della base della cinta e una conseguente rotazione, fino a produrre un “fuori piombo” del muro stesso molto preoccupante, che variava fra i 15 centimetri della zona del portale “principale” fino a un massimo di 32 in corrispondenza della finestra vicino all’altro portale. Il notevole fuori “piombo del muro” verso via Santa Chiara si è prodotto nel tempo per l’effetto ribaltante delle radici delle piante di alto fusto di lecci, addossate al muro da lato giardino.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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