Il Tirreno

Lucca

Porta a porta vietati: «L’ordinanza resta»

Il primo cittadino di Porcari pronto però a un incontro con Univendita per eventuali correzioni

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PORCARI. L'ordinanza non si ritira. Il sindaco di Porcari Alberto Baccini difende il provvedimento con cui ha vietato sul suo territorio la vendita "porta a porta" dei contratti di fornitura di servizi, per limitare il rischio di truffe e raggiri. Un provvedimento che ha fatto infuriare l'associazione di categoria Unione italiana vendita diretta, e tutte le sue aziende associate, che hanno annunciato ricorsi al Tar e alla Prefettura se il sindaco non rivedrà immediatamente i contenuti dell'ordinanza.

L’ordinanza resta ma, al tempo stesso, il primo cittadino apre al dialogo. Si dice disposto a un confronto e se necessario a "limare" alcuni aspetti della misura, in vigore dal 29 novembre, che obbliga i promotori di contratti di fornitura di gas, luce e via dicendo a presentare le offerte solo dopo una specifica autorizzazione concessa dal Comune e in un locale adibito a questo (il rischio è quello di una multa di 160 euro).

«Sono pronto a ricevere il presidente di Univendita Ciro Sinatra e i rappresentanti dell'associazione di categoria, e aprire con loro un confronto sereno – dice il sindaco di Porcari – e se ci sarà da rivedere qualche aspetto tecnico o fare delle integrazioni sono disponibile, non ci sono problemi. Ma non metto in discussione il metodo e la sostanza dell'ordinanza, e la sua finalità di sottoporre a controlli più rigidi questa attività per evitare abusi da parte di venditori non in regola o di approfittatori che vogliono entrare nelle case dei cittadini, soprattutto delle persone anziane, con altri fini, come purtroppo è accaduto di recente a Porcari. Sia chiaro: non voglio generalizzare e sarebbe un errore, ma resta un'esigenza di tutelare i cittadini che, purtroppo, sono stati vittime di accesi indesiderati o furti da parte di falsi venditori».

«Dispiace – riprende Baccini – che sia stato travisato il senso dell'ordinanza, che non intende mancare di rispetto alla categoria dei venditori diretti. Non c'è intenzione di ostacolare chi lavora con serietà ed onestà in questo settore».

Nel mirino di Univendita anche un altro punto dell'ordinanza, quello in cui si dice che i venditori dovranno svolgere le loro attività in un'area indicata dal Comune: «Anche quest’aspetto va nella direzione di garantire i venditori e agevolare il rapporto con i cittadini – chiude il sindaco – pertanto dico di incontrarci e chiarire eventuali aspetti da correggere sui quali c'è la mia massima disponibilità».

Nicola Nucci

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