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Lucca

Assi viari, 136 milioni per il secondo lotto

Assi viari, 136 milioni per il secondo lotto

Il Cipe ha stanziato i fondi che vanno ad aggiungersi ai 50 milioni per il primo stralcio

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LUCCA. Sono arrivati anche i soldi per il secondo lotto del progetto degli Assi viari nella piana di Lucca. A decidere lo stanziamento di 136 milioni di euro è stato il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) che ha approvato nella seduta di ieri il piano operativo 2014-2020. Una partita con cifre complessive che fanno tremare i polsi (11,5 miliardi di opere pubbliche) ma che - in prospettiva lucchese - sembra dare garanzie sulla realizzazione dell’intero sistema tangenziale così come è stato progettato da Anas.

Si tratta di un passaggio importante, che era stato ricordato anche dal ministro Graziano Delrio durante l’incontro che aveva avuto in Comune con tutte le istituzioni del territorio. Delrio, infatti, aveva spiegato che in presenza di un finanziamente per il secondo lotto, non sarebbe stato necessario aspettare la fine dei lavori del primo stralcio. Ma c’è anche un aspetto politico in tutto questo. La paura di una parte di Piana - a cominciare dal sindaco di Capannori Luca Menesini - è che una volta trovati i soldi per realizzare il primo lotto (quindi essenzialmente l’asse nord-sud), l’opera si fermi lì. Il grimaldello era stato trovato nell’inserimento del secondo stralcio all’interno del finanziamento delle opere viarie minori, concertate fra ministero e regioni interessate.

Ora, in attesa della pubblicazione della delibera Cipe del 10 agosto sulla Gazzetta ufficiale, l’attenzione si sposta su Anas, cambiata a effettuare le modifiche previste sul progetto. Fra queste la più importante è senz’altro l’eliminazione del passaggio in tunnel sotto l’acquedotto monumentale del Nottolini. Un’opera che avrebbe non solo messo a rischio la stabilità dell’acquedotto, ma avrebbe prosciugato circa 25 milioni per essere realizzata. Togliendo questa voce, e considerando altri risparmi per opere che già msono state realizzate, si può far scendere il costo dell’intera opera. Ed ecco allora che i 136 milioni stanziati dal Cipe possono andare a coprire buona parte del fabbisogno per veder realizzati tutti gli assi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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