Il Tirreno

Lucca

Aids, in calo i contagi nel 2016 solo 14 casi ma la sfida non è vinta

di Flavia Barsotti

Incontro al San Luca: in provincia infezioni in calo del 30% Il pericolo principale restano i rapporti sessuali promiscui

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LUCCA. Quattordici nuovi casi da infezione da Hiv, di cui due notificati già come Aids, arrivati nel 2016 alla struttura complessa di Malattie infettive ed epatologia dell'ospedale San Luca e diagnosticati su tutto il territorio provinciale. È questo il dato raccolto dall'Asl Toscana Nord ovest - in occasione della giornata mondiale per la lotta all'Aids - che evidenzia un decremento di circa il 30% dell’incidenza dei nuovi casi di infezione rispetto al 2013 e al 2014, con una netta prevalenza del sesso maschile (l'80%). «Il 100% di questi pazienti, sono stati contagiati per rapporti sessuali promiscui e il 40% di loro per contatti omosessuali», spiega il dottor Michele De Gennaro, medico della struttura complessa di Malattie infettive ed epatologia del San Luca.

L'età media dei nuovi infetti è di 44 anni per i maschi e per il 35% si tratta di soggetti provenienti da paesi extracomunitari. Nel 40% dei pazienti, la malattia si è presentata in forma avanzata. «È prematuro - sottolinea De Gennaro - affermare che la riduzione delle nuove infezioni possa rappresentare un reale rallentamento della diffusione della malattia in ambito locale, poiché il 2016 non è ancora terminato. Invariati rimangono, invece, gli elementi relativi al ritardo della diagnosi e alla scarsa percezione del rischio: fattori che riducono la possibilità di cure adeguate».

In stretta collaborazione con il reparto Malattie infettive di Lucca e di altre città toscane, lavora il Ceis che, nella casa famiglia "Mons. Agresti", accoglie persone affette da Hiv/Aids. «Nel 2016 sono state ospitate 19 persone, di cui otto come nuovi ingressi, per un’età media di 57 anni - spiega la responsabile, Chiara Bertolozzi - Da noi arrivano soggetti stabilizzati dal punto di vista medico, che per varie ragioni non possono vivere in famiglia».

Per diffondere la cultura della prevenzione, è nato il progetto-concorso "Ultimora-Multimedialucca per la lotta all'Aids", rivolto agli studenti delle scuole superiori e promosso da: Azienda sanitaria Toscana Nord-Ovest, DiTestaMia-Health Promoting Guys, Ce.I.S. gruppo Giovani e Comunità, Cesdop, Cesvot, Comuni di Lucca e Capannori, Provincia di Lucca, Squarciagola-La voce dei giovani e Anlaids, con mediapartner Il Tirreno, La Nazione, NoiTv, Lo Schermo.

«Un'iniziativa alla quarta edizione - afferma la consigliera provinciale, Grazia Sinagra - per avvicinare i ragazzi a questo tema sociale. Un progetto di rete, di educazione e prevenzione, anche per dire "no" al pregiudizio verso chi è malato». Quattro le scuole coinvolte (l'Isi Pertini e l'Isi Passaglia di Lucca, Isi di Barga e l'Isi Marconi di Viareggio, per un totale di 120 ragazzi), in un percorso di conoscenza e approfondimento, fra incontri di formazione e realizzazione di articoli, spot e vignette. «Attraverso i giovani, è importante arrivare a tutta la comunità», sostiene Maria Vittoria Sturaro, del settore Promozione della salute dell'azienda sanitaria Nord-Ovest. «Un'iniziativa importante - aggiunge Emmanuele Papi di DiTestaMia - Come associazione, è nostro impegno educare i ragazzi a una vita più sana».

«Un progetto per le scuole, ma anche per sensibilizzare tutta l'opinione pubblica - conclude l'assessore Ilaria Vietina - perché i messaggi che i giovani riescono a inventare e a formulare con la loro creatività, sono molto efficaci».

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