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Lucca

Scissione Gesam, sospeso l'accordo con Toscana Energia

Lucca: bisogna chiarire il destino di "Gesam Gas & Luce", che potrebbe essere venduto

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LUCCA. Dopo la pubblicazione del nuovo Testo Unico sulle Società Partecipate nell’ambito della legge delega Madia, l’amministrazione comunale ha ripreso i contatti con l’Autorità nazionale anticorruzione. In particolare lo scorso settembre il sindaco ha scritto all’Anac chiedendo una valutazione sul percorso amministrativo proposto da Lucca Holding per il riordino di Gesam Spa.

L’Autorità nazionale anticorruzione, con nota inviata lo scorso 15 novembre, ha risposto che non ci sono impedimenti di carattere giuridico all’operazione di scissione asimmetrica di Gesam Spa così come prospettata dal Comune di Lucca, purché siano rispettate le regole degli affidamenti in house e sia motivato in maniera adeguata lo scambio di azioni fra i soci attuali.

Analogo concetto viene espresso dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato (ex Antitrust) nella sua segnalazione pervenuta all’amministrazione comunale lo scorso 9 novembre. In particolare l’Agcm sottolinea l’obbligo di fornire un’adeguata motivazione da parte del consiglio comunale in caso di trasferimento di azioni in deroga alla procedura di gara pubblica.

“Il parere dell’Anac e la segnalazione dell’Agcm – dichiara il sindaco Alessandro Tambellini – confermano che non avevamo errato nell’operazione di scissione asimmetrica, potendo così finalmente riportare alla piena legittimità i contratti che legano l’amministrazione comunale a Gesam e alle società da Gesam controllate, fatto quest’ultimo che rimane del tutto necessario per il Comune. Sempre alla luce del nuovo Testo unico stiamo valutando se, nell’ambito della scissione, sia opportuno trasferire direttamente al Comune la partecipazione nella società commerciale Gesam Gas & Luce oppure lasciarla sotto Gesam Spa. In attesa dunque che maturi un’interpretazione univoca delle nuove norme relative al mantenimento o meno dei capitali investiti in società di mercato, ogni ipotesi di accordo con Toscana Energia successivo alla scissione asimmetrica resta al momento sospesa”.

“Come amministrazione comunale – aggiunge Tambellini – siamo convinti della necessità di mettere ordine anche in questo ambito e dunque procederemo sul percorso intrapreso, ovviamente tenendo conto del momento di assoluta indecisione normativa che investe attualmente le società partecipate. Si veda infatti da ultimo la recente sentenza della Corte Costituzionale che annulla alcune parti della legge Madia, in particolare per quanto concerne il rapporto con le Regioni, mentre sembrano restare validi ed efficaci i decreti attuativi già pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, tra cui lo stesso testo unico sulle partecipate”.

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