Il Tirreno

Lucca

Il consigliere più ricco? Ha due vitalizi

di Stefano Taglione
Piero Angelini
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Piero Angelini

Lucca: davanti a tutti c’è ancora l’ex sottosegretario di Stato Piero Angelini con 106mila euro. Fra gli assessori spicca Lemucchi

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LUCCA. È in pensione ma dichiara oltre 150.000 euro lordi l’anno. È ancora una volta Piero Angelini il consigliere comunale più ricco di Lucca. Anche grazie al suo doppio vitalizio – con i suoi 80 anni cumula sia l’indennità da ex consigliere regionale, sia quella da parlamentare – l’esponente di “Governare Lucca” supera ogni collega. Già sottosegretario al ministero dell’Ambiente dall’89 al ’92 e docente universitario, secondo quanto riportato dal portale dell’amministrazione nel 2015 Angelini ha beneficiato di un reddito imponibile di 156.958 euro lordi. Più di tutti, anche dell’assessore più benestante. Che è Giovanni Lemucchi con 106.495 euro. Al terzo posto la consigliera del Movimento 5 Stelle (nonché medico oculista) Laura Maria Chiara Giorgi – la cui posizione all’interno del sito dell’ente pubblico fino a ieri sera non risultava ancora aggiornata all’ultimo anno – con 75.138 euro.

È questo il podio fra consiglio comunale e giunta di Lucca. Si tratta dei dati presentati nel 2016, ma relativi all’ultimo anno di imposta, quindi il 2015. Nel biennio 2014-2015 si nota subito una grande differenza: l’avvocato Roberto Lenzi (eletto con l’Italia dei Valori) nel 2014 dichiarava 76.743 euro lordi, mentre a distanza di 12 mesi la stessa somma imponibile è scesa a 11.313. Il motivo lo abbiamo chiesto allo stesso legale, in pensione dal settembre dell’anno scorso. «Il reddito complessivo in realtà superava i 30.000 euro – spiega Lenzi – ma per effetto del riscatto di un anno della laurea e di altri contributi previdenziali, nel 2015 si è verificata questa variazione».

Il nome di Lenzi – come la stessa Giorgi – fino a ieri non risultava ancora nell’elenco aggiornato del Comune. La casella relativa al 2016, infatti, era vuota. «Le do il numero del mio commercialista», era stata la risposta dell’esponente pentastellata. E in effetti, in poche ore, ci ha subito fornito i numeri della sua dichiarazione dei redditi. Nel caso invece del consigliere di Alternativa civica Lido Fava e della vicesindaca Ilaria Maria Vietina (Pd) i dati sono stati inseriti fra la mattina e il pomeriggio di ieri, subito dopo le nostre telefonate. In entrambi i casi, infatti, le comunicazioni in Comune inerenti il proprio stato patrimoniale (obbligatorie entro settembre) risultavano già avvenute, ma nella pubblicazione c’era stato un ritardo non dipendente da loro. «Ho mandato tutto una settimana fa», ha spiegato Fava. Mentre alla Vietina mancava un foglio, ma c’era il modulo 730.

Altri consiglieri, invece, sono in ritardo. Come l’ex sindaco Pietro Fazzi: «Non l’ho ancora presentata», dice. Ma non è il solo. «Grazie per avermelo ricordato, me ne ero dimenticata», commenta Valentina Mercanti (Pd). Mentre l’assessore Celestino Marchini – che ci ha comunicato il reddito via telefono – la consegnerà proprio stamani e a breve anche la sua pagina personale sarà aggiornata.

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