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I Grillini lucchesi: «No alle villette a Campo di Marte»
LUCCA. «Leggiamo con sconcerto che il sindaco Tambellini e l’assessore Mammini dichiarano di accettare l’osservazione regionale al piano strutturale riguardo l’area del Campo di Marte. Quello che...
LUCCA. «Leggiamo con sconcerto che il sindaco Tambellini e l’assessore Mammini dichiarano di accettare l’osservazione regionale al piano strutturale riguardo l’area del Campo di Marte. Quello che direttamente non avevano avuto il coraggio di fare, adesso entra nei piani grazie a questa sospetta accondiscendenza alle voglie regionali. Questa Regione così matrigna verso il territorio lucchese ha la sfrontatezza di consigliare, per far soldi, la possibilità di insediamento di funzione residenziale privata “purché in forma minimale”, cioè in pratica ci fanno le villette o gli appartamenti. Si comincia con il minimale, poi ci pensa il privato al massimale».
I Grillini Lucchesi si scagliano contro l’amministrazione comunale. «Quello che noi e altri gruppi politici di opposizione avevamo sempre combattuto – spiegano – viene introdotto con le più ampie assicurazioni di evitare speculazioni, con le necessità del tempo di crisi. Ma noi dovremmo credergli? Non avevano promesso che l’assistenza nelle Rsa sarebbe rimasta su livelli ottimali, poi leggiamo di esuberi del personale, ma se gli anziani rimangono negli stessi numeri come può un personale ridotto mantenere il livello di assistenza. Ci avevano promesso il sottopasso di via Ingrillini e avremo un altro buco inibito al traffico pesante, perché progettato troppo piccolo. Di esempi ne avremo tanti, ma il concetto è se ci possiamo fidare di persone che prima negavano l’edilizia residenziale al Campo di Marte e ora l’ammettono».
Secondo i Grillini Lucchesi la zona del Campo di Marte «deve rimanere a destinazione sanitaria, una cittadella della salute lucchese, area di riserva per tutti quei servizi che il buco del San Luca non riesce ad ospitare, visto i criteri con cui è stato progettato». «È un’area preziosa, in zona acustica 2 – scrivono – che non può esser degradata per mera speculazione, per far soldi per conto della Regione che nei sui piani strampalati voleva ricavare da quell’area ben 23 milioni di euro. Un’area dove potrà trovare ospitalità, fra 20-30 anni, quando il San Luca terminerà il suo disfacimento, un nuovo padiglione per le emergenze-urgenze, che si collegherà ai padiglioni esistenti a creare quel nuovo Campo di Marte che potrà continuare ad essere il polo sanitario dei nostri figli e nipoti».
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