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La bara non sepolta da oltre un mese: “mistero” a Torre Alta
La salma è di una donna del posto, morta a 76 anni. Il funerale è stato celebrato due giorni dopo il decesso
LUCCA. C’è una bara, con la salma di una donna morta il 25 ottobre scorso, che giace senza sepoltura nella cappellina del cimitero di Torre Alta. Il funerale è stato celebrato due giorni dopo il decesso, il 27 ottobre. Sul feretro, si intravede dalla finestrina della cappella, le rose rosse sono ormai secche, così come il verde e le orchidee bianche del cuscino.
E questo fatto della donna deceduta da oltre un mese ma rimasta senza sepoltura, è motivo di turbamento per gli abitanti del posto. Ovunque, nelle case e per le strade, in chiesa e nei pochi luoghi di aggregazione, non si parla d’altro. Sono pochi gli abitanti di Torre Alta; in parte sono stranieri che - folgorati da questa stupenda collina - vi hanno acquistato una casa poi trasformata in buen retiro. Ma la maggior parte sono persone nate, cresciute e invecchiate in questa campagna e la loro compaesana deceduta all’ospedale San Luca il 25 ottobre la conoscevano bene e si domandano il perché di questa mancata sepoltura: colpa dei familiari? di Gesam che non ha eseguito la tumulazione? «Lo sanno anche fuori dal paese quello che succede a Torre Alta - mormorano in tanti -: una cosa così non si era mai vista nè sentita da noi».
La signora si chiamava Armanda Mazzei, era nata il 3 luglio del 1940 a Vagli. Si era sposata con Nilo Giorgi, aveva lasciato la Garfagnana per trasferirsi in questo angolo di mondo ancora oggi così suggestivo. Abitava con la famiglia a Querce, località della frazione di Torre Alta. Aveva perso un figlio ancora giovanissimo e più recentemente il marito. Ed era così rimasta sola, ma a Torre conosceva tutti e tutti la ricambiavano di amicizia e affetto. Unica parente, risulta, una sorella che vive nella Valle. Poi Armanda si è ammalata, è stata ricoverata, fino a quando il suo cuore, il 25 ottobre scorso, a 76 anni , si è fermato. E c’è stato il funerale, officiato da don Rodolfo Rossi, sacerdote che cura un gran numero di parrocchie in questa zona collinare di Lucca ma che dell’Armanda si ricorda molto bene.
«Confermo: il funerale è stato celebrato il 27 ottobre - è don Rossi che parla -. Dopo la cerimonia funebre la signora Armanda è stata sistemata nella bara in cappellina, ma pensavo che fosse perché c’erano da fare dei lavori alla tomba. È una cosa che può accadere, ma si tratta di tempi brevi. Un ritardo così però non si spiega, una situazione incresciosa».
In realtà, è quanto si apprende dai compaesani della signora Armanda, la salma della donna doveva essere collocata nella stessa tomba con il marito. Non si capisce se in quella che la salma dell’uomo occupa da anni o se in una nuova, capace di accogliere entrambe le salme.
Un dato però è certo: dei lavori per sistemare entrambe le bare devono essere eseguiti. E in questi casi, spiega l’ingegner Massimo Saponaro di Gesam (la partecipata del Comune che cura i servizi cimiteriali su tutto il territorio lucchese) «prima che i nostri operatori possano fare operazioni nelle tombe occorre che il medico specializzato dell’azienda sanitaria locale faccia un sopralluogo e dia il suo via libera». Il fatto è, aggiunge l’ingegnere di Gesam, che da quando è stato celebrato il funerale della signora Armanda, il medico preposto al sopralluogo «per due volte ha indicato una data per andare al cimitero di Torre Alta, ma la famiglia, che deve assistere alla sua visita, non ha accettato le date proposte, perché cadevano di martedì e venerdì». E “di venere e di marte” si sa, come recita un antico proverbio, non si dà inizio ad azioni nuove, a cose importanti. «La famiglia non vuole che si compia questa operazione di martedì o venerdì - aggiunge il dirigente tecnico -. Per legge però siamo vincolati alla sua presenza». Ma allo stesso tempo l’ingegnere vuole mettere fine a questa strana situazione sospesa. «Domattina (stamani, 1 dicembre, per chi legge, ndr) rifacciamo il punto della situazione e vediamo di chiudere la faccenda». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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