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Lucca

Progetto dei sottopassi

In tanti a Tassignano per avere un’altra viabilità

In tanti a Tassignano per avere un’altra viabilità

CAPANNORI. Oltre 100 cittadini hanno partecipato, lunedì a Tassignano, all'assemblea pubblica promossa dal comitato "viabilità sostenibile e salvaguardia del territorio". Una larga presenza...

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CAPANNORI. Oltre 100 cittadini hanno partecipato, lunedì a Tassignano, all'assemblea pubblica promossa dal comitato "viabilità sostenibile e salvaguardia del territorio". Una larga presenza soprattutto, ma non solo, da Pieve San Paolo, Santa Margherita e Tassignano, le frazioni interessate dai sottopassi ferroviari. Un'assemblea e vivace (presenti all'incontro anche consiglieri di opposizione ed esponenti di altri comitati ambientalisti) che arriva dopo la protesta degli striscioni.

Dagli interventi dei cittadini è emerso tutto il malcontento per una viabilità a loro dire troppo invasiva.

Il presidente Marco Tardelli, affiancato dall'architetto Valentina Barsella e dal geometra Andrea Belluomini, ha esposto valutazioni di carattere tecnico e le perplessità su quanto proposto dall'amministrazione comunale. «La realizzazione del raddoppio ferroviario della linea Lucca-Pistoia e la conseguente modifica della viabilità esistente – ha sottolineato Tardelli – è un intervento di grande impatto che avrà ripercussioni su tutto il territorio della Piana, sia durante i cantieri sia per le conseguenze che questo intervento comporterà una volta ultimati i lavori. Un intervento che deve essere valutato anche alla luce dei futuri assi viari».

Il comitato, dopo cinque mesi di lavoro, ha presentato le controproposte in una relazione tecnica "alternativa" con l'obiettivo di «aprire un dialogo e una collaborazione per il bene comune e non di una singola frazione a scapito di altre».

Alla serata erano stati invitati anche il sindaco, gli assessori e i consiglieri di maggioranza «per un sereno e pacifico confronto, ma erano presenti solo alcuni rappresentanti delle opposizioni e un consigliere del Comune di Lucca e nessun rappresentante politico della giunta Menesini, che continua a ignorare il comitato. Ma restiamo fiduciosi in un prossimo incontro con il sindaco e l'assessore Bove».

Da tutti gli interventi è emersa la necessità di utilizzare la viabilità esistente e piccoli sottopassi nelle tre frazioni per "ricucire" la zona nord con quella sud prima della realizzazione dei sottopassi. «Oltre a essere già gravati dalla presenza delle industrie della zona Pip, i nostri paesi sono già crocevia delle strade di attraversamento nord-sud ed est-ovest della Piana, a causa della loro ubicazione geografica, e per questo ancora una volta è emersa la posizione contraria alla realizzazione di un'opera come quella della bretellina via Chelini-area Pip».

La prossima assemblea sarà organizzata al centro giovani di Santa Margherita. Intanto la prossima settimana saranno pronti i tanti attesi studi di flussi sul traffico della Piana in vista dei progetti definitivi. (n.n.)

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