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Il consiglio comunale ricorda Giorgio Mura
La seduta si è tenuta alla presenza della famiglia. Al suo posto subentra l’ex assessore Moreno Bruni
LUCCA. Un consiglio comunale dedicato a Giorgio Mura e aperto da un minuto di raccoglimento in sua memoria. La prematura scomparsa del capogruppo di Noi per Lucca al centro, già sindacalista e dirigente infermieristico, è stata l’occasione per ricordarlo durante l’assemblea da parte dei vari consiglieri e capigruppo. Con uno dei primi interventi proprio di Moreno Bruni, ex assessore della giunta Favilla che torna a sedere nell’assise di palazzo Santini per il gruppo “Noi per Lucca al Centro”.
«Quando ho saputo della scomparsa di Giorgio ero a scuola e per tutta la giornata non ho risposto al telefono, ero incredulo - ha detto Bruni -. Insieme abbiamo costruito la lista civica che oggi mi porta ad essere qui, anche se non è facile proprio perché Giorgio non c’è più. Ci univano tanti valori, ma quello che più ammiravo di lui era il suo essere un uomo autonomo e libero. E lui, con la sua pacatezza, mi dava sempre degli importanti spunti di riflessione».
Emozionanti, anche per la moglie, il fratello e i figli di Giorgio Mura, anche i ricordi degli altri rappresentanti che, per la cronaca, hanno votato all’unanimità l’ingresso di Moreno Bruni in consiglio. «Quanto accaduto, così improvvisamente, a Giorgio ci ricorda quanto la vita sia precaria - ha spiegato il sindaco Alessandro Tambellini -. Proprio per questo il suo insegnamento è quello di unire le forze, mettere insieme tutto ciò che è positivo con il fine di migliorare la vita di tutti. Giorgio in questo senso è stato un esempio nel lavoro ma ancora di più nella vita di tutti i giorni e, ovviamente, anche sui banchi del consiglio comunale. Lo ricordiamo con nostalgia, mentre facciamo un saluto e auguriamo buon lavoro al consigliere Bruni che occuperà questo posto in un momento di grande tristezza per tutti noi». A ricordare nel corso della seduta di ieri del consiglio comunale Giorgio Mura anche il presidente del consiglio comunale Matteo Garzella.
«Lui era un pompiere, nel senso che cercava sempre di mettere tutti d’accordo in ogni discussione - ha detto Garzella -. Bastava una telefonata e Giorgio sapeva dire la parola giusta al momento giusto. No, non era un uomo di tante parole, ma quando interveniva la sua grande capacità di sintesi e la sua personalità erano riconosciute da tutti. Proprio questa era una delle doti che chi fa politica dovrebbe avere».
Anche gli altri interventi che si sono succeduti hanno sottolineato la figura mite e sempre disponibile per tutti di Giorgio Mura. Al termine della seduta Valentina Mercanti (Pd) ha proposto di devolvere il gettone di presenza per finanziare l’acquisto di un defibrillatore.
Alessandro Bientinesi
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