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Lucca

Baronti: «Liquidare l’aeroporto sarebbe un grave danno»

CAPANNORI. Respinge al mittente le richieste di dimissioni (dall'opposizione in consiglio) e invita a guardare quanto è stato fatto fino a oggi per l'aeroporto di Tassignano e le prospettive future...

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CAPANNORI. Respinge al mittente le richieste di dimissioni (dall'opposizione in consiglio) e invita a guardare quanto è stato fatto fino a oggi per l'aeroporto di Tassignano e le prospettive future con alcune aziende interessate a rilevare la gestione dell'avioscalo.

Il presidente della società Aeroporto Spa, Eugenio Baronti, con un lungo intervento espone quanto avrebbe voluto dire in consiglio, dopo la cessione delle quote pubblice della società di gestione, in risposta agli attacchi: «Le ricostruzioni della minoranza sono strumentali o, come quelle del Movimento 5 Stelle, in una sola direzione. Attraverso un'azione di razionalizzazione e di contenimento delle spese sono stati abbattute al minimo le spese gestionali: l'ammontare complessivo di salari e stipendi nel 2010 era di 432.326mila euro e nel 2015 di 194.852 euro, mentre le spese degli amministratori sono passate dai 47.890 euro del 2010 ai e 23mila euro del 2015. L'elenco completo dei contributi e finanziamenti ricevuti nel corso di questi anni è corretto, ma è stato aggiunto altro, lasciando intendere che questi soldi sono andati a finire a pagare i debiti della società maturati in questi anni. È un falso totale e facilmente dimostrabile. Inoltre abbiamo realizzato le fognature con pompe di sollevamento, l'acquedotto, il potenziamento del sistema antincendio, parcheggi, marciapiedi, aiuole, la nuova torre di controllo, il rifacimento di un hangar e l'agibilità e fruibilità della strutture in gestione».

Baronti affonta anche i temi del futuro dell'azienda e delle ipotesi di liquidazione della società o di concordato in continuità aziendale: «A oggi in aeroporto ci sono la sede operativa e direzionale della Società italiana di manutenzioni aeronautiche, l'Avionica e l'European aircrane, associazioni aeronautiche, un bar e un ristorante, e Zefiro che ha un ufficio di 35 metri quadri dove paga 10 euro a metro quadro, senza alcuno sconto. La Regione ha più volte manifestato il proprio interesse e anche promesso un cospicuo contributo di un milione di euro a fondo perduto per sviluppare il progetto del centro regionale toscano per l'aerospazio e la robotica. Le manifestazione d'interesse ci sono, trattative aperte anche, per il bando vedremo come andrà, sono fiducioso».

Infine Baronti definisce l'ipotesi di «liquidare la società oggi una scelta irrazionale e fuori da ogni logica, anche di pura e semplice convenienza economica, un grave danno all'amministrazione comunale e alla comunità capannorese».

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