Il Tirreno

Lucca

Piazzale Verdi, l’odissea del Piuss è finita

Accordo con le ditte vincitrici dell’appalto: il Comune verserà loro 171.000 euro invece di 800.000

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LUCCA. Una pietra tombale sul progetto Piuss per il “Nuovo Anfiteatro” di piazzale Verdi: il Comune verserà 171.000 euro alle cooperative che avevano eseguito scavi archeologici e loro ricopertura nell’area inizialmente interessata dal progetto Piuss, e altri interventi. La richiesta delle cooperative al Comune era di 800.000 euro: si sono poi accordati per 171.000.

La vicenda che portò all’annullamento del progetto Piuss che doveva trasformare piazzale Verdi in un anfiteatro di forma ovale risale a inizio 2014. Dopo gli approfondimenti compiuti, che riscontrarono illegittimità nel procedimento avviato, l'amministrazione Tambellini aveva deciso di non approvare il progetto esecutivo, troppo difforme da quello definitivo a base della gara di appalto, e di procedere al ripristino dell'area sulla quale erano iniziate le indagini archeologiche. Una decisione non semplice ma necessaria, alla quale si opposero le ditte vincitrici dell'appalto intenzionate a riscuotere cifra pattuita per l'esecuzione dei lavori. Nel febbraio del 2015 una sentenza del Tar della Toscana dichiarò inammissibile il ricorso avanzato dalle cooperative.

La causa è proseguita presso il tribunale di Lucca e nel gennaio 2016 il giudice propose alle parti un accordo transattivo: il Comune di Lucca nell'udienza dell’11 novembre, si è impegnato a risarcire le cooperative per tutte le spese sostenute e documentate da fatture, pari a 171mila euro; a loro volta le ditte rinunciano a ogni altra pretesa di fronte alla rescissione dell'appalto integrato.

Si conclude così una vicenda sulla quale si erano levate voci che paventavano risarcimenti per le cooperative vicine al milione di euro su un costo complessivo che, se realizzato, sarebbe stato di circa 5,5 milioni.

«Con questa transazione - commenta l'assessora Serena Mammini - il Comune si lascia alle spalle un capitolo complicato e triste, ma lo fa senza strascichi, perché affrontato da subito con determinazione e chiarezza. Il progetto Nuovo Anfiteatro come fu concepito dall'amministrazione Favilla, e così come venne presentato per ottenere i fondi Piuss, avrebbe comportato lo spostamento del Parco della Rimembranza, per legge intangibile. A quel punto, a gara conclusa - ricorda Mammini - si rese necessario un nuovo progetto, con il mantenimento del parco nella sua posizione originaria: un progetto esecutivo che risultò però troppo difforme da quello definitivo. Ci siamo assunti il rischio e la responsabilità di percorrere un'altra strada e l'accordo raggiunto ci ha dato ragione, così come per l'altro progetto per l'innalzamento della torre scenica del teatro del Giglio la cui cifra è stata destinata a lavori utili alla struttura. Questo in linea con una politica realistica e coraggiosadell’amministrazione, costretta a cambiare scelte precedenti perché irrealizzabili. Insieme alla Regione - prosegue - abbiamo rimodulato i progetti Piuss secondo le reali esigenze della città. Stiamo portando avanti opere importanti, alcune già concluse, ma anche i lavori in corso per il recupero dell’ ex Manifattura Tabacchi e poi l'Expo del Fumetto. L'area di piazzale Verdi - conclude - è già migliorata in decoro, senza stravolgimenti del suo impianto originario. Contiamo di renderla un luogo ancora più vivibile, consapevoli che rappresenta uno dei principali approdi al centro storico, per troppo tempo dimenticata e martoriata da una vicenda oggi conclusa».

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