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Anche il mondo politico si mobilita

Anche il mondo politico si mobilita

In consiglio comunale e in Regione passano all’unanimità le mozioni per salvaguardare il lavoro

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PORCARI. Anche il mondo politico si muove, al di là degli schieramenti, per far sentire il proprio peso a Snai e anche al governo. Ieri pomeriggio è stata approvata dal consiglio comunale di Porcari la mozione (promossa da maggioranza e opposizione) che impegna l’amministrazione a fare tutto ciò che è possibile per i dipendenti Snai (e un documento analogo passerà anche dai consigli degli altri Comuni della Piana).

E ieri mattina poi un sì unanime è arrivato anche in consiglio regionale alla mozione sulle prospettive occupazionali di Snai, presentato in aula da Stefano Baccelli (Pd).

«Si tratta di 750 dipendenti – ha detto Baccelli – di cui circa 500 nella sola sede di Porcari, di un'occupazione prevalentemente femminile, un numero di dipendenti fondamentale per la ricchezza del territorio. Dipendenti che si sono visti mettere in discussione non solo per quel numero di esuberi dichiarati, 95 in totale e 64 per la sede di Porcari, ma anche in una prospettiva futura». Baccelli ha raccontato di come in questi mesi sindacati, istituzioni e dipendenti abbiamo cercato di interloquire con i nuovi amministratori, ma senza risultati. Fino ad arrivare alla decisione unilaterale di spostare la sede legale a Milano.

Nell'atto approvato a Firenze si impegna la giunta regionale a monitorare la situazione sugli ipotizzati esuberi e trasferimenti del personale previsti alla Snai, con particolare riferimento alla sede di Porcari, in seguito alla recente riorganizzazione societaria.

«Una situazione nebulosa – l'ha definita Elisa Montemagni (Lega Nord) – non di dialogo. Ho chiesto all'azienda se avesse la volontà di tutelare la salvaguardia dei posti di lavoro, non ha risposto. È una mancanza di rispetto sia verso chi lavora, ma anche verso sindacati e istituzioni».

Anche Irene Galletti (M5S) ha espresso voto favorevole all'atto, sottolineando l'importanza che la Regione «tenga alta l'attenzione su tutte le realtà aziendali in crisi», ma allo stesso tempo ha ribadito la posizione contraria del Movimento «sul gioco d'azzardo e su tutto ciò che di negativo questo può portare».

Condivisione anche da Tommaso Fattori (Sì-Toscana a sinistra) che ha espresso solidarietà ai lavoratori: «Sono convinto – ha detto – che le crisi aziendali siano tutte gravi, però alcune hanno un elemento di gravità in più che dipende dal contesto, ad esempio quando le aziende hanno ricevuto fondi pubblici. In questo caso si tratta di un'azienda privata che ha vinto una concessione pubblica e non ha nessuna considerazione della responsabilità sociale di impresa».

Nell'atto si chiede alla giunta di attivarsi verso il governo affinchè faccia opera di persuasione sul concessionario pubblico nell'ottica di salvaguardare i livelli occupazionali in coerenza con il principio di responsabilità sociale.

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