Scrutatori referendum 137 disoccupati hanno fatto domanda
Priorità ai senza lavoro o a chi è seguito dai servizi sociali Il compenso è di 104 euro. Giovedì commissione elettorale
LUCCA. Referendum costituzionale, sono 137 i disoccupati che hanno fatto richiesta al Comune per fare gli scrutatori il prossimo 4 dicembre. Come già accaduto per le regionali e per il referendum di aprile sulle trivellazioni, l’amministrazione ha deciso di dare priorità nella nomina degli scrutatori a persone iscritte all’albo che siano in stato di disoccupazione o prese in carico dal servizio sociale per condizioni di povertà o situazione economica disagiata. I soggetti interessati avevano tempo fino allo scorso 5 novembre per compilare il modello di domanda e presentarlo al Comune. «Sono 137 le richieste pervenute ai nostri uffici – spiega l’assessore Antonio Sichi – Di queste 55 sono già state controllate con il centro per l’impiego e sono risultate valide, mentre 27 sono state scartate per mancanza dei requisiti, ovvero i soggetti non erano iscritti nelle liste di disoccupazione o in carico ai servizi sociali del Comune. Le restanti 55 domande vengono esaminate in queste ore».
Il lavoro degli uffici terminerà entro mercoledì: a quel punto si saprà quanti dei 275 posti da scrutatori saranno ricoperti da soggetti svantaggiati. «La commissione elettorale si riunirà giovedì per la nomina della quota restante – prosegue Sichi – Gli scrutatori verranno sorteggiati dalla lista degli iscritti all’albo attraverso un programma informatico che segue un unico criterio: il 50% dei soggetti “pescati” deve aver fatto lo scrutatore almeno una volta negli ultimi cinque anni. Per l’altra metà, invece, vale solo il criterio dell’iscrizione. Che, è bene ricordarlo, deve essere effettuata o confermata entro il 31 dicembre di ogni anno».
La commissione elettorale di giovedì stabilirà anche come saranno distribuiti gli scrutatori negli 87 seggi del Comune (più i due speciali). Per chiunque eserciti il ruolo di scrutatore è previsto un compenso di 104 euro, che scende a 53 per i quattro scrutatori assegnati ai seggi speciali (ospedale San Luca e carcere San Giorgio). Eventuali rinunce per subentrata incompatibilità o gravi motivi dovranno essere tempestivamente presentate per scritto all’Ufficio elettorale, allegando il provvedimento di nomina. Ai sostituti verrà comunicata la nomina mediante notifica. I presidenti di seggio, invece, percepiscono 130 euro ma al momento non sono ancora stati decisi. Vengono scelti tra gli iscritti a uno specifico Albo e sono nominati dalla Corte d’Appello entro il trentesimo giorno antecedente la consultazione elettorale.
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