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È morto Giorgio Mura, una vita per gli altri
Ex dirigente Asl, consigliere comunale, attivo nel volontariato e nei gruppi religiosi: si è spento nel sonno. Domani le esequie
LUCCA. Se n’e andato nel sonno, nel suo letto, stroncato da un malore, nella notte fra giovedì 3 e venerdì 4 novembre. Un addio in punta di piedi per Giorgio Mura, 65 anni compiuti il 3 ottobre, consigliere comunale di Noi per Lucca al centro, ex dirigente sanitario nell’Asl 2, uomo attivo nel volontariato e nel sociale, nei gruppi religiosi. Un punto di riferimento per tante persone che a lui si sono sempre rivolte per un consiglio, per un sostegno morale. È grande il vuoto che lascia: nelle parole degli amici di sempre, degli ex colleghi, di tutti coloro che l’hanno conosciuto nei molteplici campi in cui era impegnato c’è il dolore, lo sconforto per aver perso così, all’improvviso, una persona preziosa.
Assunto in qualità di infermiere di ruolo nel gennaio 1972, Mura era stato divenuto caposala dal novembre 1987 e poi dirigente del settore infermieristico. Dal 2002 era diventato responsabile del Cup dell’Asl; era in pensione dal primo ottobre 2012.
Dopo l’esperienza di oltre quarant’anni nel servizio sanitario pubblico, Mura ha coordinato con il solito attaccamento e la consueta professionalità un’attività ancora legata al settore sanitario. È stato dirigente sindacale, tra i principali fondatori e animatori del Cral (circolo ricreativo aziendale) dell’Asl e faceva parte dell’unità pastorale dell’ospedale San Luca di Lucca. È stato anche presidente del Centro Studi e Formazione.
E poi la passione per la politica. Gli ultimi incarichi risalgono all’ultima giunta Favilla in cui era presidente della commissione consiliare per il sociale. Nel 2012 era stato tra i fautori della lista Noi per Lucca al Centro, che rappresentava in consiglio comunale. Ultimamente si era impegnato anche per il recupero del Caffè Di Simo, dando vita a un gruppo su Facebook.
Sempre sorridente e gioviale, marito e padre premuroso: sua moglie è Diana Bevilacqua, anche lei ex dipendente Asl. La coppia ha due figli maggiorenni. Nota la famiglia Mura lo è oltre che per l’impegno di Giorgio anche per quello degli altri due fratelli: Sergio Mura, alle dipendenze dell’Asl come vice coordinatore di distretto e governatore della Misericordia e Pietro Mura, molto attivo nel volontariato. Tre anni fa circa Giorgio Mura aveva combattuto per un problema di salute sopraggiunto, ma ne era uscito vincitore. Da mesi stava bene: così lo descrive chi ha diviso con lui tempo e impegno. Come Angelo Monticelli, già vicesindaco con Mauro Favilla, oggi consigliere della lista civica Insieme per Favilla sindaco.
«Giorgio - dice Monticelli - era il mio compagno di banco in consiglio. Un’ottima persona, un amico vero, uomo dalla sensibilità unica. Una grossa perdita per la città e per la politica. Non più tardi di giovedì sera ero con lui, all’obitorio: eravamo accanto a Renzo Del Mugnaio, gravemente colpito per la perdita della figlia Silvia (la giovane madre morta nell’incidente sul Brennero il 2 novembre, ndr). Giorgio mi mancherà molto. Il mio pensiero va alla sua famiglia e in particolare all’anziana madre, la signora Pina: una donna fortissima, già colpita duramente dalla vita per la perdita di un figlio».
Accorate anche le parole per Mura del sindaco Alessandro Tambellini: «Ho condiviso con Giorgio un lungo periodo di vita amministrativa e una confidenza e un'amicizia che è difficile costruire nei contesti della politica. Ci siamo visti qualche giorno fa per discutere della situazione nel San Luca. Ci saremmo dovuti rivedere fra qualche giorno per parlare dell'assistenza ospedaliera e di piani di intervento locali. Giorgio era appassionatissimo al suo lavoro e con lui il piano della discussione era sempre notevole. Che sia mancato così all'improvviso è il segno di come qualsiasi impegno qualsiasi programma possa venir meno in un istante. Ma non viene meno il segno di un'amicizia: è questo che resta».
La salma di Mura è esposta all’obitorio del Campo di Marte. Il funerale si svolgerà domenica 6 novembre alle 15 nella chiesa di San Marco.
Barbara Antoni
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