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Protezione civile e disabilità la Regione sceglie Castelnuovo

Il Comune della Garfagnana sarà pilota per un progetto di alter system per i portatori di handicap Quattro giovani impegnati nel servizio civile faranno una mappatura delle persone con invalidità


04 novembre 2016 di Luca Dini


CASTELNUOVO. Il Comune di Castelnuovo scelto dalla Regione Toscana per un progetto pilota che riguarda la protezione civile e la disabilità intesa sia come forma permanente che come temporanea o comunque come difficoltà motoria delle persone che possono vivere una situazione di emergenza. Il comune capoluogo della Garfagnana si conferma un'eccellenza nel campo del rischio antisismico e non solo grazie al valore del sistema di protezione civile coordinato dal responsabile Vincenzo Suffredini che seguirà il progetto coadiuvato da 4 giovani che svolgeranno per un anno la funzione di operatori del servizio civile.

Previsto un censimento ed una mappatura dei disabili di Castelnuovo e la predisposizione di un servizio alert system che tramite telefono avvertirà la popolazione con informazioni di pubblica utilità. Già attivo il nuovo sito internet: www.protezionecivilecastelnuovogarf.it. Un piano comunale preso come eccellenza a livello nazionale, la gestione delle emergenze avute, sia di tipo sismico che idrogeologico, sempre portata ad esempio fino al famoso tweet nella notte dell'allerta terremoto del 2013.

Castelnuovo è ormai da anni all'avanguardia quando si parla di protezione civile. Adesso, si compie un nuovo passo avanti verso i disabili. La Regione Toscana, in collaborazione con Anci, Cesvot e Crid e le associazioni Fish, Fand e il comitato operativo del volontariato regionale ha avviato il progetto pilota “Emergenza! Dialogo tra disabilità e protezione civile” scegliendo tre comuni: Poggio a Caiano (Prato) e Monte San Savino (Arezzo) per il rischio idrogeologico, Castelnuovo per quello sismico.

«Siamo stati scelti per la nostra esperienza e perché il nostro territorio rappresenta un campione idoneo» spiega Vincenzo Suffredini. Assieme a lui quattro giovani che hanno partecipato al bando di servizio civile per fare parte del progetto “Non solo sisma”. «Ho una persona disabile in famiglia, per questo sono molto sensibile al tema e spero che la nostra creatività possa dare una mano» afferma Matteo Del Carlo, 22enne di Castelnuovo. «Mi sono laureata in geologia e ho colto al volo la possibilitàche mi permetterà di approfondire quanto studiato», dice Alessia Angeli, 27enne di Valdottavo, la più grande del gruppo. Erika Innocenti, 26enne di Castiglione, invece ha scelto di impegnarsi in questo progetto «perché il terremoto fa paura e così sono certa che imparerò le corrette procedure e potrò essere utile agli altri», motivazione che ha fatto partecipare al bando anche Chiara Rossi, 22 anni di Fosciandora: «Purtroppo un territorio come il nostro deve convivere con il rischio sismico, essere preparati è fondamentale per se stessi e per aiutare gli altri». E il sindaco Andrea Tagliasacchi assieme alla vice Patricia Tolaini plaude all'entusiasmo ed alla volontà di questi giovani: «Li ringraziamo fin da adesso, siamo sicuri che sotto il coordinamento di Suffredini svolgeranno un lavoro importantissimo per tutta la comunità – afferma Tagliasacchi –. Dobbiamo sempre guardare avanti e questo è un ulteriore passo per migliorare il nostro già eccellente sistema». Nei mesi scorsi, Suffredini assieme ad altri membri del gruppo di volontariato ed altre associazioni locali ha preso parte ad un gruppo di lavoro per avere conoscenza sull'approccio alla persona con disabilità e competenze per la gestione dell'emergenza. Ne è già nato un opuscolo e tutte le informazioni sono sul nuovo sito della protezione civile. È prevista anche una implementazione con un Alert System che permetterà di far arrivare messaggi sui telefoni fissi registrati su pagine bianche oppure sul proprio cellulare se comunicato.

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