Il presidio
EVVIVA IL SOLD OUT MA ADESSO DOVE SI VA?
BARBARA ANTONI. Il sold out è arrivato. Il tetto massimo giornaliero di biglietti venduti è stato raggiunto: poco dopo le 17 di ieri, domenica 30 ottobre 2016, per la prima volta da quando vige il...
BARBARA ANTONI. Il sold out è arrivato. Il tetto massimo giornaliero di biglietti venduti è stato raggiunto: poco dopo le 17 di ieri, domenica 30 ottobre 2016, per la prima volta da quando vige il numero chiuso, i contatori elettronici di Lucca Comics & Games hanno pubblicato la scritta rossa “sold out”, appunto: e da lì in poi la vendita giornaliera dei biglietti è stata interrotta. Subito, tra gli addetti ai lavori, è scoppiata l’esultanza per il traguardo conquistato.
È vero, traguardo raggiunto. E con che numeri: nei primi tre giorni della manifestazione si è toccato il tetto dei 177.600 tagliandi staccati, corrispondenti ad altrettanti visitatori paganti. Già alla fine della seconda giornata, del resto, con le prevendite effettuate fino a quel momento, il numero totale dei visitatori paganti dell’edizione 2015 del festival del fumetto - circa duecentoquindicimila più diecimila accreditati - era stato raggiunto. Alla fine del terzo giorno poi, il totale parziale dell’edizione 2016 veleggiava già oltre i duecentrotrentamila biglietti acquistati.
Traguardo raggiunto. E non solo per i biglietti, ma anche per l’organizzazione, la logistica, le misure di sicurezza, risultate impeccabili o quasi.
Ma un aspetto in questi giorni emerge con forza dal contesto della manifestazione, a maggior ragione da una durata spalmata su cinque giorni al posto dei “vecchi” quattro. E cioè che il pubblico del festival del fumetto di Lucca sta cambiando, anzi in parte è già cambiato. In percentuale, visti anche i numeri lievitati di visitatori, basta guardarsi intorno per notare che sono in calo i conoscitori del mondo fantastico dei fumetti e in aumento i gitanti della domenica o del giorno di festa, incuriositi da una manifestazione originale ma spesso estranei o quasi alla cultura del fumetto e dei suoi personaggi. In questi giorni si sono visti meno cosplayer e più maschere pure e semplici, quelle comprate all’ultimo momento o messe insieme alla meno peggio, senza la preparazione e la conoscenza che sta dietro la realizzazione di un vero costume da supereroe o da protagonista di una striscia.
Così Lucca Comics & Games, anche guardando a un futuro non lontano, dovrà decidere quale direzione privilegiare: se mantenere il passo e proseguire dritta sulla strada della specializzazione e addirittura irrigidirsi per smorzare gli appetiti di conquista dei temporary store o se allargare le maglie e accettare che il festival, col suo elevato target culturale, diventi anche un po’ fiera, un po’ luna park, ma senza rancori, nel solco di un divertimento sempre sano come il popolo dei Comics dimostra di saper esercitare.
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