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Stazione, intoppi solo alla passerella sopra la ferrovia
LUCCA. Non è mancato qualche intoppo in alcuni punti critici ma, nell'insieme, il complesso sistema logistico per ottimizzare il flusso dei visitatori alla stazione di Lucca sembra aver retto. Il...
LUCCA. Non è mancato qualche intoppo in alcuni punti critici ma, nell'insieme, il complesso sistema logistico per ottimizzare il flusso dei visitatori alla stazione di Lucca sembra aver retto. Il compito sicuramente era tra i più ardui, come hanno insegnato gli anni passati: nelle ore di apertura e chiusura della fiera infatti sono stati migliaia i visitatori che hanno scelto la strada ferrata per raggiungere o lasciare la città, tanto da far sembrare l'espressione “fiume umano” solo un pallido eufemismo per descrivere la situazione realizzatasi effettivamente in piazzale Ricasoli. Il problema, ben noto all'amministrazione e all'organizzazione dei Comics, ha richiesto negli anni di adottare misure straordinarie e un imponente dispiegamento di forze per ottimizzare e regolare il flusso costante di viaggiatori, in un processo di progressivo miglioramento che pare aver dato finalmente risultati apprezzabili. Determinante, sembra, l'idea della divisione dei viaggiatori in file separate all'esterno della stazione stessa in base alla destinazione, permettendo l'entrata dei diversi gruppi solamente in maniera scaglionata all'effettivo arrivo dei rispettivi treni evitando confusione e resse all'interno.
Un sistema che, unito ad una massiccia presenza di addetti allo smistamento, pare aver dato i risultati sperati: «Attualmente in stazione ci sono più di venti militari della polizia ferroviaria - dice il commissario capo Verduci - affiancati da volontari della Misericordia e da personale delle Ferrovie. Grazie agli sforzi di tutto il personale sul campo siamo riusciti a gestire il deflusso evitando grossi problemi».
Unico tasto dolente in un quadro altrimenti positivo pare essere la passerella pedonale sui binari di piazzale Risorgimento. Passaggio obbligato per tutti i viaggiatori diretti a Firenze, il cui punto di raccolta era infatti previsto sul retro della stazione, con l'approssimarsi dell'orario di chiusura della fiera si è rapidamente trasformata in un collo di bottiglia dove si sono accalcati, oltre ai pendolari, tutti i visitatori che dovevano raggiungere la propria automobile a nord della ferrovia. Un assembramento aggravato anche dalla necessità di garantire il flusso pedonale anche nel senso inverso, dividendo di fatto la passerella in due corsie e dimezzandone la portata. Una pecca che, nei momenti di maggiore afflusso, ha provocato in piazzale Risorgimento una lunga fila di persone in attesa di poter attraversare i binari, con alcuni attriti tra chi rischiava di perdere il treno e il personale della protezione civile, a cui spettava l'ingrato compito di gestire la situazione e calmare gli animi. Una giornata comunque positiva nel complesso che, nell'attesa della giornata campale di domenica, fa sperare in un esito finale altrettanto buono.
Andrea Giorgi
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