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Lucca

Urbanistica, l’assessora al contrattacco

LUCCA. «Difficile dare una risposta ai vaneggiamenti sul piano strutturale, confusi, imprecisi, contorti e poco pertinenti da richiedere una traduzione. Si sbagliano date, cifre, riferimenti. Ma...

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LUCCA. «Difficile dare una risposta ai vaneggiamenti sul piano strutturale, confusi, imprecisi, contorti e poco pertinenti da richiedere una traduzione. Si sbagliano date, cifre, riferimenti. Ma quali misteri! Proviamo comunque a fare un po' di chiarezza», dice l’assessora all’urbanistica Serena Mammini rispondendo alle accuse sollevate dal capogruppo di Governare Lucca Piero Angelini. Mammini interviene sul disegno del perimetro di territorio urbanizzato. «È stato disegnato seguendo i criteri stabiliti dall'art. 4 della legge regionale 65 del 2014 e nel rispetto delle indicazioni del piano paesaggistico regionale. Le aree agricole rimangono agricole. La corretta perimetrazione delle aree urbanizzate corrisponde a una finalità della legge, che il piano strutturale di Lucca non elude. La perimetrazione non trasforma "aree agricole in terreni edificabili", in nessuna misura: non rientra nelle competenze del piano strutturale rendere "edificabili" terreni di ogni tipo e individuare "previsioni" di trasformazione urbanistica che sono competenza del successivo piano operativo».

Sulla correttezza della base cartografica, la Mammini spiega che «la cartografia è sempre stata disponibile alla consultazione all'ufficio di piano per tutti i consiglieri comunali che volevano guardarla anche durante la sua elaborazione. Anzi i consiglieri sono stati invitati a prenderne visione. Ma pochissimi si sono presentati».

Attraverso le più aggiornate viste aeree e aereofotogrammetrie «si è proceduto alla perimetrazione del territorio urbanizzato. Le cartografie non sono state aggiustate semmai aggiornate dove necessario, secondo le informazioni disponibili più recenti per rappresentare lo stato dei luoghi. Nel piano strutturale il quadro conoscitivo differisce dal quadro propositivo, perché il primo indica un quadro di conoscenze di riferimento, il secondo propone un progetto di territorio conforme alla legge, al piano paesaggistico e agli obiettivi che il consiglio comunale ha individuato e votato».

«Siamo consapevoli - conclude - che questi dettagli siano complessi da spiegare, ma lo abbiamo fatto in tutte le sedi e siamo certi che chi ha voluto comprendere lo ha fatto. Rispediamo al mittente tutte quelle illazioni strumentali che hanno tentato di infangare questo lavoro, sano e realistico, che stiamo conducendo per migliorare la qualità della vita nella nostra città».

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