Il Tirreno

Lucca

Migranti, mezzo milione per gestire 37 persone

Migranti, mezzo milione per gestire 37 persone

Bando della Provincia per il rinnovo triennale del progetto Sprar I profughi saranno distribuiti su tutto il territorio. Scadenza il 14 novembre

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Non c’è solo la prefettura a emettere bandi per l’accoglienza dei migranti. Anche la Provincia di Lucca ha indetto una gara per cercare uno o più gestori del cosiddetto progetto Sprar. Si tratta di una rete di strutture di “seconda accoglienza” destinata in primis ai titolari di protezione internazionale, anche se con il passare del tempo è stata aperta (in parte) ai richiedenti asilo.

A gestire, a livello territoriale, queste procedure sono proprio le province. E palazzo Ducale si trova ora di fronte alla necessità di trovare un gestore dopo la fine del triennio 2014-2016, il primo di funzionamento dello Sprar. Questo, infatti, consentirà all’ente lucchese di chiedere al ministero una prosecuzione per i prossimi tre anni, dal 2017 al 2019, con un contributo che insieme alla cifra stanziata dalla Provincia supera il mezzo milione di euro.

I soggetti che potranno partecipare sono quelli del terzo settore, che si dovranno occuparte delle 37 persone attualmente in carico alla Provincia.

Fra i servizi previsti nel bando e che dovranno essere garantiti, ci sono vitto, vestiario e pocket money (i soldi che vengono dati per le minime necessità ai migranti), ma anche la formazione e l’inserimento lavorativo, che prevedono l’accesso e la frequenza ai corsi di lingua italiana e l’orientamento alla formazione e riqualificazione professionale. Sono anche previsti servizi di tutela legale (ovviamente a partire dalla richiesta di protezione internazionale) e psico-socio-sanitaria.

Capitolo requisiti. I partecipanti, fra i vari paletti che dovranno rispettare e riportare nel bando, avranno l’obbligo di garantire una «pregressa capacità finanziaria». Ciò significa che dovranno dimostrare di aver avuto un fatturato globale, nell’ambito dei servizi socioassistenziali, di 500.000 euro l’anno nel triennio che va dal 2013 al 2015.

I partecipanti dovrann anche indicare le strutture dove progettano di ospitare i migranti, che dovranno essere nelle tre “zone distretto” del territorio provinciale e dovranno essere disponibili entro il mese di dicembre, visto che l’affidamento partirà il prossimo 1° gennaio.

Le domande dovranno essere inviate in Provincia non oltre il 14 novembre e saranno poi valutate da una commissione ad hoc. Dopo le decisioni di questa commissione la Provincia presenterà domanda al ministero dell’Interno per la prosecuzione del progetto di Sprar: a fine indicativo, spiega il bando, il costo complessivo previsto, basandosi su quello in essere, è di 505.753 euro su base annua, dei quali 56.000 saranno gestiti direttamente dalla Provincia, mentre il resto andrà al soggetto gestore sulla base di un piano economico e finanziario allegato al bando.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera