Il Tirreno

Lucca

Da chef a domicilio ai fumetti di successo

di Flavia Barsotti
Da chef a domicilio ai fumetti di successo

Il lucchese Giorgio Giusfredi lavora per la Bonelli Editore

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LUCCA. Seguire, passo passo, negli stand di Lucca Comics, un appassionato di fumetti, è sempre un'esperienza speciale. Se, poi, si tratta di qualcuno a cui il mondo delle tavole e delle vignette appartiene non solo per diletto ma anche per mestiere diventa quasi un piccolo viaggio. Fatto di copertine, autografi e strette di mano. Se a ciò, aggiungiamo che, a farci da guida, è proprio un lucchese che qui è nato e cresciuto, il tutto assume una connotazione diversa.

Quando Giorgio Giusfredi racconta del suo lavoro, infatti, è un fiume in piena, di quelli che, nel linguaggio dei fumetti, richiederebbero tante nuvolette sovrapposte, fatte a forma di dialogo e di pensiero. Classe 1984, è lui uno dei redattori e degli scrittori della casa editrice leader del settore in Italia, "Sergio Bonelli Editore", dove oggi ha per colleghi i maestri che, in passato, seguiva soltanto da fan.

«Prima di iniziare a lavorare nel mondo del fumetto, ho fatto lo chef - racconta dal padiglione di piazza Antelminelli che ospita la casa editrice -. A vent'anni, uscito dall'alberghiero e assunto in un ristorante, mi sono reso conto di preferire altro. Il caso ha voluto che, Graziano Frediani, giornalista e direttore responsabile di molte testate della Bonelli, fosse il mio vicino di casa. Attirato dal mio amore per i fumetti, mi ha invitato in redazione. Così ho iniziato a collaborare, prima una volta ogni tanto, poi più assiduamente». Due passioni, quella per il buon cibo e per le vignette, trasmesse a Giorgio da sua nonna, poi diventate molto di più. «Nel 2006 ho scritto il mio primo soggetto per Zagor poi rifiutato, mentre, per arrotondare, facevo il personal chef nelle ville lucchesi. Come collaboratore, all'inizio andavo a Milano alla Bonelli una volta al mese, poi una a settimana, poi due. Alla fine, mi sono trasferito per essere il più presente possibile e per un anno ho dormito in ostello».

Quando determinazione e talento riescono a sposarsi, non possono che essere premiati. Così nel 2014 è arrivata la sospirata assunzione. «Sono stato uno dei primi assunti da Davide Bonelli, figlio di Sergio - spiega Giorgio -. Crede molto nei giovani e questo è un valore aggiunto. Riconoscendo tutta la fatica dei viaggi fra Lucca e Milano, mi ha addirittura dato una casa dove abitare». Da qui è stata tutta una scalata. Oggi, Giorgio Giusfredi lavora a fianco dei fumettisti Mauro Boselli e Maurizio Colombo, per le tavole di Tex e Dampyr, e Moreno Burattini per Zagor. «Il mio compito riguarda la sceneggiatura, la scrittura e la revisione delle bozze - afferma -. Scrivo principalmente per Dampyr e Zagor. Sono ancora un principiante, ma per Tex ho terminato una storia breve che verrà pubblicata l'anno prossimo all'interno di Color Tex». Attendendo l'uscita, Giorgio non potrà mancare alla presentazione in anteprima dell'edizione di quest'anno, in occasione di Lucca Comics & Games, con la copertina di Gary Frank, autore britannico residente a Lucca. «La nostra città è sempre protagonista - sostiene -. Per quanto riguarda Dampyr, infatti, è ancora un lucchese a firmare la variant cover del numero 200, Simone Bianchi». Oltre al lavoro su queste testate Bonelliane, Giorgio Giusfredi, insieme a Paolo Bacilieri, ha ideato un nuovo soggetto in uscita su Dylan Dog Magazine: Susy e Merz, una studentessa e un professore. A marzo invece uscirà la sua prima storia lunga di Dampyr, dal titolo "Bloodywood", ambientata ad Hollywood. Pur abitando a Milano, Lucca è però ancora un punto fondamentale nella vita di Giorgio Giusfredi che vi fa ritorno tutte le volte che può. A ricordare questo legame, anche il suo intervento nel graphic-novel "Giacinto Facchetti. Il rumore non fa gol" (scritto da Paolo Maggioni e Davide Barzi e disegnato da Davide Castelluccio) di cui è uno degli sceneggiatori, che verrà presentato stasera alle 18 alla Cassa di Risparmio di Lucca, Pisa e Livorno.

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