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Negozi temporanei, la mappa dell’invasione
Al posto di pane, bici, borse e gioielli spazio a gadget e pupazzi
LUCCA. Un fornaio che chiude bottega per cinque giorni e lascia spazio ai pupazzi. Il noleggio bici che fa altrettanto, con i fumetti al posto delle mountain bike. Ex negozi di dischi dove si venderanno, invece, panini e bibite. La città cambia volto. Si prepara all’invasione e fiuta l’affare. Migliaia e migliaia di persone a caccia di un fumetto introvabile, di un gadget simpatico, di una maglia ricordo. Pubblico in media giovane, certo, ma selezionato e con possibilità e voglia di spendere. Ci siamo, oggi inizia l’edizione Gold, dei 50 anni dei Lucca Comics & Games.
I temporary store (almeno 40 “ufficiali”) in poche ore, si fanno spazio nel centro storico: via Santa Croce, piazza San Michele, via Beccheria passando per via Vittorio Veneto, via Cenami e anche via San Girolamo. Con il boom dei negozi a tempo (e a tema) esplosi anche in piazza San Francesco.
Ieri, alla vigilia dell’inizio della kermesse i preparativi in città erano febbrili. Vere e proprie montagne di scatoloni su marciapiedi e negozi. Prima svuotati di borse, biciclette e pure pane e riempiti di prodotti adatti al pubblico dei Comics.
Il nostro giro inizia in piazza San Francesco, dove la conferma della presenza della Japan Town ha fatto nascere come funghi i negozi temporanei. Arriviamo da via della Fratta e due camion stanno scaricando decine e decine di maschere e pupazzi nel panificio Galli e Modena. Ci spostiamo di pochi metri su un lato della piazza contiamo almeno quattro temporary store in allestimento. Civico 29, dove c’è il negozio di biciclette Strada ma pieno di pacchi di gadget in tema giapponese, poi in successione civico 32, dov e la maglieria di Les Tricot farà spazio ad un negozio a tempo, e anche il civico 42, con un negozio di abbigliamento modificato in poche ore.
Ci spostiamo verso il centro della città, cuore pulsante della manifestazione. In via Santa Croce, punto di passaggio tra chi arriva da Porta Elisa e si muove verso piazza San Michele e piazza Napoleone, al posto di due negozi di abbigliamento (Passi di danza e La Femme) pronti a vendere gadget e giochi ci sono due temporary store. Discorso simile in via Cenami, dove per cinque giorni non “esisterà” la gioielleria Gioia Gioielli. Abbiamo trovato un solo negozio temporaneo in via Fillungo, civico 51 (negozio Stella Zeta). Ma qui molte vetrine hanno cambiato volto adattandosi, pur senza cambiare il tipo di prodotti in vendita, ai Comics.
Altro punto strategico è via Beccheria, eccezionale punto di passaggio tra piazza San Michele e piazza Napoleone. In allestimento ci sono quattro temporary store, tra negozi di abbigliamento, pelletteria e gioielli. Uno sarà alimentare, gli altri di prodotti a tema. E nella stessa via c’è il negozio L’Incantesimo che, anche se non temporaneo, vende maglie, pupazzi e pigiami di cartoni animati e fumetti.
Intorno a piazza Napoleone un paio di fondi, normalmente sfitti, sono in piena fase di allestimento. Così come in via Vittorio Veneto, una delle direttrici principali per chi vuol raggiungere le Mura.
Anche qui è tutto un fiorire di temporary store, ad esempio al civico 35 dove Pervinca abbigliamento cambierà volto per i Comics. Come nel caso dell’ex fondo del “Discoring” lì vicino (civico 27) che per cinque giorni torna in vita. Ovviamente non vendendo album ma panini e bibite, con l’insegna provvisoria ben riconoscibile intitolata “13 buone ragioni”. C’è, poi, l’agenzia di viaggi Angelini che in piazza San Michele non prenoterà biglietti aerei e soggiorni per cinque giorni, così come l’abbigliamento Collodi e Bucignani non venderà la merce in via San Girolamo. In tutto riusciamo ad individuare almeno 40 temporary store, ma sicuramente qualcuno ci è sfuggito. Una vera e propria invasione. Come quella attesa da oggi fino al 1 novembre.
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