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Lucca

Maxirapina alla Crl di Ponte a Moriano

Maxirapina alla Crl di Ponte a Moriano

Due malviventi armati di spranghe e con il volto travisato si sono fatti consegnare 100mila euro e sono fuggiti in auto

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LUCCA. Un colpo studiato nei minimi particolari da professionisti del crimine che hanno fatto irruzione nell’agenzia di Ponte a Moriano della Cassa di Risparmio di Lucca (oggi Banca Popolare) e armati di spranghe hanno minacciato le impiegate che si trovavano negli uffici e avevano appena aperto la cassaforte per prelevare le banconote e caricare il bancomat. A quel punto è stato un gioco da ragazzi impossessarsi di centomila euro per poi fuggire a bordo di un’utilitaria color celeste. Una rapina messa a segno in quattro-cinque minuti in via Cesare Battisti nel cuore di Ponte a Moriano. Lì, a pochi passi, ci sono bar, gelateria e altre attività commerciali. Ma nessuno si è accorto del banditi che pure sono entrati e usciti dall’istituto di credito con il volto travisato da passamontagne. Soltanto quando i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile ricevuto l’allarme sono piombati sul posto un paio di avventori di un locale pubblico si sono ricordati di aver visto una macchina allontanarsi dalla zona a forte velocità.

La rapina. Mancano pochi minuti alle 16 e lo sportello di Ponte a Moriano della Cassa di Risparmio di Lucca è chiuso. All’interno solo il direttore e le impiegate che stanno caricando il bancomat. Ci sono i Comics e il ponte di Ognissanti incombe. Quindi nell’apparecchio deve essere immesso denaro contante per centomila euro. I due banditi armati di spranga conoscono bene la zona. Entrano da una porta secondaria, non visibile dalla strada e soprattutto priva di sistema di allarme, sfondando l’infisso a colpi di spranga.

Terrore in banca. I due malviventi incappucciati e con guanti in lattice per evitare di lasciare impronte digitali - accento locale, età apparente sui trent’anni - mostrano le spranghe e invitano cassiere e impiegate a farsi da parte e riempire i sacchetti di banconote. Sono calmi, professionali. A nessuno dei dipendenti della CdR viene torto un capello. Piombano all’interno della banca proprio nel momento in cui la cassaforte è aperta e sta per iniziare il caricamento del bancomat. Le telecamere a circuito chiuso interne allo sportello riprendono ogni istante del colpo. I filmati della videosorveglianza vengono acquisiti. Ma è praticamente impossibile riconoscere quei due uomini travisati. Pochi minuti e i due fuggono fuori. Probabilmente alla guida dell’utilitaria parcheggiata accanto alla banca c’è il palo della gang. Che mette in moto e sfreccia via.

Le indagini. Scatta l’allarme e i carabinieri della stazione di Ponte a Moriano assieme a quelli del Norm acquisiscono le prime informazioni sentendo le impiegate, tutte visibilmente scosse. Viene allertata anche la scientifica per rilevare eventuali tracce e nella zona vengono disposti posti di controllo. Della vettura con i malviventi però non c’è traccia.

Luca Tronchetti

Nicola Nucci

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