Il Tirreno

Lucca

Gli scavi della piazza riportano alla luce l’antico ospedale

di Nicola Nu
Gli scavi della piazza riportano alla luce l’antico ospedale

Straordinaria scoperta ad Altopascio dopo i lavori in centro Si pensa ad un museo virtuale con mostre e visite in 3D

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ALTOPASCIO. Dal "ventre" di piazza Ospitalieri riemergono le prime fortificazioni dell'antico e strategico ospedale di Altopascio. La scoperta è stata fatta durante i lavori di  ripavimentazione della piazza, fornendo nuove informazioni sul chiostro che fece da modello per altri modelli ospedalieri. C'era il timore che lavori in epoca recente alle fognature e la trasformazione dell'antico ospitale in fattoria granducale avesse eliminato le tracce più antiche.

Queste, invece, sono riemerse durante la riqualificazione nel centro della cittadina del Tau. Ora per la valorizzazione del patrimonio storico di Altopascio si pensa ad un museo virtuale in 3d. A sostenere che i resti sono quelli dell'antico "spedale" fondato nella seconda metà del secolo XI dall'ordine dei "Frati di San Jacopo d'Altopascio" (poi Cavalieri del Tau) che forniva assistenza ai pellegrini lungo il percorso della via Francigena, è la dottoressa Elisabetta Abela, archeologa e direttore scientifico della raccolta storica di Altopascio, da molti anni impegnata nello studio e nella promozione del centro, nel corso della presentazione dei ritrovamenti insieme dall'assessore alla cultura Marzia Riccomi e al responsabile della tutela archeologica della Soprintendenza, Giulio Ciampoltrini.

Fortificazioni, quindi, che permetterebbero di documentare e chiarire l'impianto originario della struttura, uno dei luoghi più suggestivi e storicamente interessanti di tutta la via Francigena. «Aspettavamo da tempo l'opportunità di sondare la piazza - - ha spiegato Abela -. Le uniche informazioni che avevamo sull'area risalivano a interventi del 1978. A distanza di quasi 40 anni completiamo la storia con i resti dei pilastri del chiostro dell'ospedale».

Non si tratta di un chiostro medievale qualsiasi, ma di grande rilevanza anche per la forma particolare. «Fino ad ora potevamo solo ipotizzare la forma del castello poi ampliato con la costruzione dell'ospedale più grande. Adesso ne abbiamo la certezza».

Il passo successivo è la valorizzazone di questa importante scoperta, sulla falsariga del museo virtuale della via Francigena di Lucca, che dedica una sezione alla storia di Altopascio. «Non vogliamo che i resti archeologici, i documenti, le strutture restino un qualcosa di bello da vedere, ma fine a se stesso - spiega l'assessore Riccomi -. Dobbiamo fare sistema tra le amministrazioni».

Altro tesoro archeologico da valorizzare a livello turistico gli scavi a Badia Pozzeveri, nell'antica abbazia, che ha attirato l'attenzione di tutto il mondo per la sensazionale scoperta di un cimitero con alcune sepolture delle vittime del colera che, nel 1855, colpì la Toscana facendo circa 30mila morti. Gli scavi, attivi da cinque anni, condotti dall'Università di Pisa in collaborazione con gli esperti dell'università dell'Ohio, ed Hendrik Poinar, genetista di fama internazionale, sono una finestra su oltre mille anni di storia, ed un cantiere didattico per gli studenti. Sempre nella Piana a Capannori sarà completato il restauro dell'edificio ligneo riportato alla luce nell'area del Frizzone durante gli scavi del 2006 in occasione dei lavori del casello autostradale. E nel museo archeologico in via Piaggia sarà allestita una sala per dare nuova linfa ai reperti archeologici del territorio, tra cui i famosi "scheletrini" di neonati, ritrovati nell'area del Frizzone che fecero parlare a livello nazionale. Da Capannori a Porcari con il parco archeologico di Fossa Nera e delle 100 fattorie romane, sistemato e ripulito con un nuovo percorso.

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