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Tre lucchesi su dieci si curano altrove
Nel 2015 il tasso di soddisfazione dei residenti è del 71,4%
LUCCA. «Dove vado a farmi curare?». Una domanda che, se c’è il tempo per poter scegliere, tutti coloro che incorrono in un problema di salute si pongono. Ebbene sui quasi 29mila lucchesi ricoverati nel 2015, la stragrande maggioranza si è affidata al San Luca e alle altre strutture del nostro territorio.
È quanto emerge dall’analisi dei dati forniti dal controllo di gestione dell'Asl Toscana nord ovest per l'ambito territoriale di Lucca. Il cosiddetto “tasso di soddisfazione della domanda” dei cittadini lucchesi sulle specialità di base è del 71,4%. Una percentuale che l’azienda sanitaria ritiene buona in ambito regionale (la soglia discriminante è il 66%). «Un risultato stabile rispetto al 2014 – spiega l’azienda sanitaria – a dimostrazione del fatto che in generale è costante la fiducia della cittadinanza lucchese nei confronti dei professionisti e delle strutture del proprio territorio». Andando nel dettaglio, su 28.974 prestazioni di ricovero (regime ordinario e day hospital) effettuate nel 2015, per le discipline di ambito aziendale il tasso di soddisfazione è dunque del 71,4%, di cui il 67,7% da parte degli ospedali e il 3,6% dal privato accreditato (con il quale l'Azienda concorda le prestazioni da garantire per integrare l'offerta pubblica).
Fughe. Ma dove si ricovera chi non si (af)fida delle strutture lucchesi? Lo sguardo dei “fuggitivi” è sempre più rivolto verso Pisa. Per quanto riguarda le specialità di base l’11,3% dei lucchesi tradisce il San Luca con Cisanello o con le altre strutture dell’azienda ospedaliero-universitaria pisana. Il 4,1% dei residenti, invece, si rivolge ad altre strutture dell'Asl Toscana nord ovest, che – ricordiamo – comprende Massa, la Versilia, Pisa e Livorno. Un 10,6% di lucchesi si appoggia a strutture al di fuori dell'area vasta, mentre solo il 2,6% va fuori dalla Toscana. Da evidenziare che nelle zone di confine, e questo avviene in particolare per alcuni comuni della Piana di Lucca, si registra una percentuale abbastanza significativa di fughe verso ospedali anche fuori dall'area vasta (come Pescia), ma più vicini rispetto alla residenza del cittadino.
Discipline mediche. Andando più nel dettaglio delle singole specialità, le percentuali di soddisfazione sono in generale elevate per quanto riguarda le discipline mediche, più legate, per loro natura, all'urgenza del bisogno e quindi alla vicinanza alle strutture di ricovero. Alcuni esempi: Medicina Generale 88% (su 4.960 prestazioni, 598 vengono effettuate fuori dall'ambito territoriale di Lucca); Nefrologia 89% (su 473 prestazioni, 51 fuori Lucca); Pneumologia 83% (su 659 prestazioni, 109 fuori Lucca); Cardiologia 79% (su 1.859 prestazioni, 398 fuori Lucca).
Specialità chirurgiche. Comunque, anche rispetto alle specialità chirurgiche, per le quali si registra normalmente maggiore mobilità dell'utenza, si osservano buone performance delle strutture lucchesi all'interno del panorama dell'area vasta nord ovest e della Regione: Ostetricia e Ginecologia 77% (su 3.512 prestazioni, 820 fuori Lucca); Chirurgia generale 66% (su 3.504 prestazioni, 1.192 fuori Lucca) Ortopedia e traumatologia 66% (su 3.775 prestazioni, 1.274 fuori Lucca) ed Urologia (61%; su 904 prestazioni, 352 fuori Lucca); Otorino 54% (838 ricoveri di cui 388 fuori Lucca); Oculistica 48% (598 ricoveri di cui 286 fuori Lucca).
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