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Riesce il progetto di vita indipendente per i giovani Down

Riesce il progetto di vita indipendente per i giovani Down

LUCCA. L'associazione Down Lucca e la zona distretto della Piana di Lucca Asl Toscana nord ovest hanno organizzato il 21 ottobre, in San Micheletto a Lucca, il convegno "Verso l'indipendenza: abitare...

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LUCCA. L'associazione Down Lucca e la zona distretto della Piana di Lucca Asl Toscana nord ovest hanno organizzato il 21 ottobre, in San Micheletto a Lucca, il convegno "Verso l'indipendenza: abitare in autonomia", durante il quale è stata raccontata l'esperienza di un anno del progetto di Vita Indipendente attivato tra le due realtà.

Il progetto attivato dalla Zona distretto insieme all'associazione Down Lucca, grazie a un bando della Regione e fondi del ministero del Lavoro, ha permesso di far sperimentare a 21 giovani adulti con sindrome di Down o con difficoltà relazionali una vita abitativa autonoma in una vera casa a Lucca.

L'opportunità del finanziamento di un progetto di Vita Indipendente si è presentata a sostegno di piccole esperienze formative di educazione all'autonomia già presenti nel centro diurno Carlo del Prete dov'è attivo un percorso propedeutico all'autonomia e all'abitare in autonomia. Corsi analoghi vengono attivati dalla associazione Down.

L'esperienza fatta ha dimostrato l'importanza delle sinergie tra servizi e associazioni, che hanno reso possibile l'attivazione del progetto.

La forza del percorso intrapreso sta nel non essere "assistenzialistico" ma basato su un'idea di inclusione di questi ragazzi, che diventando sempre più autonomi possono partecipare da protagonisti alla costruzione della propria vita e quindi della società stessa.

Il progetto ha evidenziato molti punti di forza, grazie anche alla formazione delle équipe di autonomia, che hanno realizzato una metodologia di sviluppo dell'autodeterminazione individuale di questi ragazzi. La finalità era di far acquisire ai giovani autonomie adeguate alla loro età, riconoscendo la specificità di ognuno e, nello stesso tempo, di accompagnare i genitori nel percorso verso l'autonomia del proprio figlio. Si è cercato di promuovere nei giovani coinvolti maggiori capacità propositive, organizzative e decisionali, facendo acquisire o migliorare le competenze in cinque aree prevalenti: comunicazione e socializzazione (conoscere i propri dati personali, salutare, chiedere informazioni), orientamento nel territorio (saper individuare luoghi significativi), comportamento stradale (regole base), uso del denaro (conoscenza del denaro come strumento per piccoli acquisti), uso dei servizi (conoscere i negozi di uso comune e le risorse del territorio).

All'evento hanno preso parte rappresentanti di enti e autorità locali. Presenti al convegno e alla tavola rotonda finale, tra gli altri, l'onorevole Raffaella Mariani, il direttore dei servizi sociali dell'Asl nord ovest Laura Brizzi, il presidente della Provincia Luca Menesini, il presidente Fondazione per la Coesione Sociale (e Vice Presidente della Fondazione Crl) Maido Castiglioni, l'assessora Ilaria Vietina e Sara Madrigali per la Regione (politiche per l'integrazione socio-sanitaria). C’erano anche i protagonisti del progetto, con i loro racconti e i video realizzati dell’esperienza. È emersa la volontà, oltre che di dare continuità all'iniziativa, di favorire l'estensione degli interventi anche ad altri giovani che vorranno e potranno accedervi, magari in uscita dalle scuole superiori.

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