Il Tirreno

Lucca

Piano strutturale, la Regione chiede meno edificazione

di Barbara Antoni
Piano strutturale, la Regione chiede meno edificazione

Tra le osservazioni al documento adottato giunte da Firenze anche la revisione del perimetro delle aree urbanizzate

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LUCCA. Rivedere il perimetro del territorio urbanizzato; rivedere il dimensionamento medio degli alloggi di nuova edificazione in prospettiva dei prossimi quindici anni (l’arco temporale su cui si proietterà il nuovo piano operativo urbanistico del Comune) e in vista di un aumento demografico a Lucca di 2.250 abitanti (pari a 1.010 famiglie, secondo i parametri dell’Istat). Evidenziare che il piano strutturale non contiene previsioni per nuovi supermercati, né di media né di grande distribuzione.

Sono le tre osservazioni al piano strutturale che ha incassato il via libera del consiglio comunale alla fine dello scorso agosto provenienti dalla Regione, a seguito della conferenza di copianificazione che si è tenuta in settembre.

La Regione chiede in sostanza al Comune di tornare sulla definizione di territorio urbanizzato per quanto riguarda l’area in località Maggiano compresa nell’Utoe (aree in cui è suddiviso il territorio per le valutazioni urbanistiche) numero 7 caratterizzata da un edificato sparso; idem l’area in località Montuolo, compresa nell’Utoe 2, in una fascia di territorio urbanizzato ma la cui connotazione rurale la fa inserire più facilmente in un contesto paesaggistico.

Il punto saliente delle osservazioni riguarda comunque il dimensionamento degli alloggi per i “nuovi” lucchesi. Il piano strutturale ha previsto - in base ai dati Istat per il territorio di Lucca - una superficie media di 130 metri quadrati per alloggio (in totale 84.500 metri quadrati di nuova edificazione). Per la Regione invece la superficie media per alloggio potrebbe fermarsi sui novanta (per un totale di nuova edificazione pari a 58.500 metri quadrati): complessivamente questo ridimensionamento della superficie media dei nuovi alloggi da costruirsi fino al 2030 porterebbe un risparmio di 26.000 metri quadrati di nuova edificazione.

Su queste osservazioni della Regione ieri pomeriggio si è tenuta una commissione urbanistica, che ha esaminato i diversi aspetti senza però giungere a conclusioni precise.

Intanto, da parte degli uffici preposti, è in corso l’analisi delle osservazioni e la stesura delle risposte: in tutto sono state protocollate 411 osservazioni che però possono essere sia uniche che insieme di osservazioni. E mentre sono pubbliche quelle pervenute dagli enti (quelle della Regione, ad esempio, sono riportate nel sito istituzionale dell’ente), sono coperte da privacy quelle giunte da privati. Finora gli uffici hanno risposto a circa ottanta osservazioni.

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