Il presidio
Caso Snai e trasferimento Il Comune scende in campo
L’amministrazione di Porcari ha convocato un tavolo con sindacati e istituzioni Intanto potrebbe essere rinviato il tavolo nazionale del 9 novembre sulla vertenza
PORCARI. Si muovono le istituzioni sulla vicenda della Snai. Il Comune di Porcari ha convocato un incontro per lunedì, alle 18 in municipio, per fare il punto sulla vertenza che tiene col fiato sospeso i lavoratori dell'azienda.
Al summit sono stati invitati i capigruppo consiliari e il presidente del consiglio comunale, il presidente della Provincia, i parlamentari e i consiglieri regionali eletti nel territorio, i sindaci di Lucca, Capannori, Altopascio, Montecarlo e Villa Basilica, nonché i rappresentanti sindacali locali e nazionali dei lavoratori della Snai.
«Ho inteso convocare questo tavolo – spiega l'assessore al lavoro Leonardo Fornaciari – alla luce degli ultimi sviluppi della complicata trattativa fra la società Snai e i lavoratori. Il nostro territorio ha vissuto negli anni passati altre vertenze, che sono state ricondotte a risultati accettabili grazie alla sinergia ed alla comunicazione costante di tutti i soggetti in campo. L'ultima vicenda dello spostamento a Milano della sede legale, senza il minimo coinvolgimento, nemmeno informativo, di rappresentanti dei lavoratori ed enti, aumenta ancora di più le nostre preoccupazioni, visto che si tratta dell'azienda con il più alto numero di occupati del paese e con una altissima percentuale di occupazione femminile».
L'appello del vice sindaco Fornaciari è a un dialogo costruttivo da parte della Snai dopo la sua fusione con Cogemat e le controllate, e l'inaspettato trasloco della sede legale a Milano. «Questo territorio ha consolidato nel tempo una prassi e una tradizione nel condurre le trattative che non sono state prese in minima considerazione da parte del gruppo dirigente di Snai. Un comportamento inaccettabile, e che dimostra scarso rispetto non solo verso i soggetti coinvolti, ma anche per l'intera comunità. Sia chiaro che ciascuno, per il proprio ruolo, dovrà assumersi degli impegni e delle responsabilità affinché questa delicata vicenda non lasci sul territorio segni indelebili».
L’incontro arriva a pochi giorni dal tavolo nazionale fissato per il 9 novembre a Firenze, e nel quale verranno affrontate le questioni degli esuberi (95, di cui il 60% dei quali alla sede di Porcari, dove lavorano 498 dipendenti su 720) e degli ammortizzatori sociali. L'incontro però, secondo indiscrezioni delle ultime ore, potrebbe slittare a un'altra data. Una voce confermata anche dai sindacati, ma al momento non c'è nessuna ufficialità. Intanto prosegue il presidio permanente di tutti i lavoratori Snai (dalle 13 alle 14) per discutere anche quali azioni mettere in campo (non si esclude uno sciopero) qualora l'ipotesi dell'annullamento fosse confermata.
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