Il presidio
Ancora un colpo alla scuola “Collodi”
I ladri entrano per la terza volta in pochi mesi e scassinano un distributore di merende
LUCCA. Non c'è pace per la scuola primaria Collodi di San Concordio, nel mirino dei ladri per la terza volta nel giro di pochi mesi. L'ultimo furto si è consumato lo scorso weekend, ma, al momento, risulta difficile poter indicare una data con precisione.
Il sabato infatti l'istituto è chiuso: per questo motivo, il colpo è stato scoperto dal personale scolastico solo lunedì mattina 24 ottobre, ma potrebbe essere avvenuto fra venerdì e sabato, fra sabato e domenica o fra domenica e lunedì, presumibilmente di notte.
A essere prese di mira, ancora una volta, le macchinette distributrici di bevande e merende, collocate nel corridoio a servizio di alunni e insegnanti. Riuscendo a forzare una porta di accesso all'edificio, probabilmente con l'aiuto di qualche arnese da scasso, i malviventi si sono introdotti nei locali scolastici, dirigendosi, immediatamente e a colpo sicuro, verso i distributori collocati nel corridoio principale.
In questo spazio, sono presenti stabilmente due macchinette erogatrici, ma al momento del raid, una di queste risultava fuori uso.
L'attenzione dei ladri si è, pertanto, rivolta subito all'unica ancora funzionante, sulla quale si sono concentrati con l'obiettivo di scassinarla. Difficile, per adesso, dire in quanto tempo sia avvenuta l'azione. L'ipotesi è che non sia stata opera di un singolo malvivente ma che, ad agire, possa essere stata una banda composta da più persone. Quello che appare ormai chiaro, invece, è che i malfattori abbiano fatto irruzione nella scuola con il preciso intento di accaparrarsi i pochi spiccioli contenuti nei dispositivi: un copione già rivisto per un magro bottino che, quasi sempre, è inferiore al valore dei danni procurati dai ladri per entrare. Certo è, infatti, che l'edificio non è stato perlustrato: non c'è traccia del loro passaggio nelle aule o in altri locali diversi dal luogo dove si trovano le macchinette. Al momento, non è possibile quantificare con precisione il valore del contenuto asportato dal distributore funzionante, ma non ammonta a più di qualche monetina. Come confermato dalla dirigente scolastica Luisa Arcicasa, infatti «il dispositivo viene utilizzato di rado e all'interno non poteva che esserci una cifra inconsistente». Lunedì mattina, dopo aver constatato quanto accaduto, il personale ha allertato la Polizia, giunta sul posto tempestivamente per i rilievi di rito.
Flavia Barsotti
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