Il presidio
Un ingente debito la possibile causa del reato
Problemi di natura economica potrebbero avere spinto Graziella Sironi, 51 anni, di Antraccoli, impiegata della Prefettura, a spillare dei soldi da una donna di 37 anni di Massarosa promettendo il...
Problemi di natura economica potrebbero avere spinto Graziella Sironi, 51 anni, di Antraccoli, impiegata della Prefettura, a spillare dei soldi da una donna di 37 anni di Massarosa promettendo il suo interessamento per far cancellare una pratica in realtà inesistente. Le due donne si erano date appuntamento alla Stella Polare, in pieno centro storico e a due passi dalla Prefettura, da dove l'impiegata aveva appena finito la giornata di lavoro. E lì i carabinieri l’hanno colta in flagranza di reato. Alcuni anni fa Graziella Sironi aveva chiesto al tribunale fallimentare di essere ammessa alla procedura del sovrindebitamento dopo aver posto termine, alla fine del 2012, ad un’attività imprenditoriale con la ditta individuale Sigra e aver emesso alcuni assegni senza la necessaria copertura. Un piano di ristrutturazione dei debiti che prevedeva, oltre alla casa di proprietà pignorata, una trattenuta di 911 euro mensili su uno stipendio da impiegata ministeriale di 1.250 euro. Per un totale di 166mila euro da restituire in 15 anni e mezzo. E proprio questa assoluto bisogno di denaro per coprire il debito per gli inquirenti potrebbe averla spinta verso questi ricatti di piccolo cabotaggio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
