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Lucca

Pasticcio tra Comune e Provincia e l’Iti Ferrari resta senza corrente

di Chiara Lammari
Pasticcio tra Comune e Provincia e l’Iti Ferrari resta senza corrente

L’istituto di Borgo a Mozzano al buio da venerdì. Gli studenti meditano un’autogestione per protesta All’origine del disservizio il mancato accordo tra i due enti che si sono rimpallati la competenza

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BORGO A MOZZANO. L’Iti Enzo Ferrari di Borgo a Mozzano è rimasto al buio. Venerdì scorso, per problemi legati alla fornitura di energia elettrica, gli alunni dell’istituto hanno trovato quest’amara sorpresa varcando la soglia delle rispettive classi. Niente luce, niente riscaldamento, linea telefonica isolata, impossibile usufruire sia delle aule di studio che dei laboratori. Il problema si è protratto anche sabato e fino a metà mattinata di ieri; durante il weekend infatti, nessuno ha provveduto a arginare la situazione e così, al rientro dalla pausa domenicale, i ragazzi si sono ritrovati punto e a capo.

Alle radici del guasto, secondo Cristina Benedetti, capogruppo di Andare Oltre, ci sarebbe un problema di competenze tra Comune e Provincia, enti responsabili dell’istituto: «Quello che è accaduto – ha detto il consigliere di minoranza – è il risultato di due anni di rimpallo di competenze fra il Comune di Borgo e la Provincia di Lucca. Dopo essere stata inaugurato nell’ottobre 2014, l’ente con sede a palazzo Ducale avrebbe dovuto prendere in carico la scuola superiore come è successo per tutte le altre scuole di secondo grado. Lo scorso novembre il consigliere provinciale Mario Puppa affermò che la convenzione sarebbe stata firmata a breve. Ma evidentemente non è andata così. Ora che il gestore è intervenuto per staccare la fornitura, però, si è scoperto che solo venerdì si è proceduto con urgenza alla sottoscrizione del suddetto accordo. È gravissimo e altrettanto scandaloso – prosegue Benedetti – come, nonostante i tanti proclami dal Governo centrale in giù, ci sia un completo menefreghismo e disinteresse delle Scuole e dei bisogni degli studenti: i mezzi di trasporto sono scarsi e i ragazzi costretti a stare in piedi o rimanere addirittura a terra; il materiale didattico scarseggia ovunque; le aule spesso sono insufficienti per non parlare poi della mancanza degli insegnanti o il loro “andirivieni”. Ma lasciare una scuola senza corrente elettrica per tre giorni – conclude il consigliere – significa aver toccato il fondo». Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Borgo a Mozzano Patrizio Andreuccetti, che su Facebook ha definito la questione Iti una vicenda “Azzeccagarbugli”.

Anche dall’Isi di Barga, da cui l’Iti dipende, parlano (senza entrare nello specifico) di un problema burocratico tra Comune e Provincia: «Le istituzioni stanno lavorando per riattaccare la corrente elettrica il prima possibile – aggiunge un responsabile –. Speravamo che la questione sarebbe stata risolta non più tardi di sabato ma a questo punto ci auguriamo che il tutto si concluda nella giornata di oggi (ieri per chi legge)». La corrente è tornata attorno alle 11 della mattina e la situazione si è normalizzata. Ma i ragazzi, in segno di protesta per quanto avvenuto, avrebbero deciso di far sentire la propria voce avviando un periodo di autogestione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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