Il presidio
Il pensionato gestiva un circolo a Nozzano
LUCCA. «Ho sentito un boato e sono uscita fuori. C’era la macchina ferma in strada e pensavo che qualcuno l’avesse parcheggiata lì. Poi però ho visto che usciva del fumo e c’era un ragazzo che...
LUCCA. «Ho sentito un boato e sono uscita fuori. C’era la macchina ferma in strada e pensavo che qualcuno l’avesse parcheggiata lì. Poi però ho visto che usciva del fumo e c’era un ragazzo che tentava di rompere il vetro con una spranga di ferro». È questa la testimonianza di una signora che abita lungo via delle Corti: ha assistito ai momenti immediatamente successivi all’incidente. «Purtroppo quando l’hanno tirato fuori quell’uomo era già morto, poverino», racconta ancora la signora.
Adolfo Giovanni Di Ricco, classe ’42, 74 anni ancora da compiere, lascia moglie e figli. Originario di Tofori, pensionato già da qualche anno, era persona nota nell’Oltreserchio. Abitava a Balbano, a pochi metri dal luogo in cui il suo cuore ha smesso di battere si dava da fare al circolo di Nozzano, dove hanno sede anche il patronato Sias e il Movimento cristiano dei lavoratori. Una vita tranquilla, che si svolgeva in questo fazzoletto di terra, tra la casa e gli amici. Dato che non ci sono dubbi sulle cause della morte, la salma è già stata messa a disposizione dei parenti per l’organizzazione dei funerali che si svolgeranno tra oggi e domani nella frazione dell’Oltreserchio.
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