Il Tirreno

Lucca

Genitori-imbianchini risistemano la scuola Fornaciari

di Flavia Barsotti
Genitori-imbianchini risistemano la scuola Fornaciari

Due giorni di lavoro nelle elementari di San Filippo Ad aiutare i grandi anche alcuni piccoli alunni

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LUCCA. Quando stamani gli alunni della scuola primaria Fornaciari di San Filippo sono tornati in classe, al suono della campanella hanno trovato una bella sorpresa. Ad accoglierli, infatti, non c’erano l’intonaco rovinato, nel tempo, dal passaggio di tanti bambini o le piccole magagne che erano soliti vedere nelle aule e nel salone, ma, al contrario, un edificio dal look rinnovato, certamente più fresco e pulito. Tutto merito dei loro genitori e degli insegnanti che, sabato 22 ottobre e domenica 23, nelle vesti di imbianchini e falegnami, hanno dato il via al progetto “Adotta la scuola” dell’istituto comprensivo Lucca 6, guidato dal dirigente Giovanni Testa.

«Ci siamo sostituiti al Comune per gli interventi di ordinaria manutenzione - afferma Alfredo Tabarracci, padre di un’allieva -. I muri, per esempio, avevano bisogno di essere risistemati, alcuni banchini presentavano qualche problema, i radiatori avevano accumulato sporcizia che poi, con l’accensione, avrebbero rilasciato nell’ambiente. In qualche caso, abbiamo provveduto a cementare dei piccoli fori sul pavimento».

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Pennelli alla mano, scala per raggiungere anche gli angoli più alti delle stanze, nastro adesivo e cassetta degli attrezzi: ognuno ha dato il proprio contributo secondo le capacità, impiegando il giorno libero in un’esperienza utile, a contatto con i loro figli. A dare una mano, infatti, c’erano anche alcuni di loro, i piccoli destinatari del progetto, che, potendo approfittare della scuola chiusa il sabato, si sono divisi fra giochi in giardino e lavoretti qua e là. «Una lezione anche questa, a suo modo, per insegnare ai bambini a prendersi cura di un ambiente» spiegano le maestre Marcella Caroli e Eleonora Cesari.

«È una splendida iniziativa per la comunità che si riunisce e fa qualcosa per se stessa - sostiene anche Eleonora Bani, una mamma della classe terza -. La scuola è di tutti: oltre a imbiancare e a rendere l’edificio più pulito, è bello unirsi lavorando tutti insieme per la medesima causa». In giro, infatti, c’era chi miscelava la tinta per ottenere il giusto colore, chi controllava che gli armadietti si chiudessero agevolmente, chi stuccava e chi si preoccupava di ripulire tempestivamente per terra; chi dava direttive, chi verificava il funzionamento dei fancoil, chi provvedeva a eliminare le macchie di umido vicino alla scala. Nel frattempo, tuta da lavoro e scarpe comode, anche le maestre si davano da fare con volontà, entusiasmo e olio di gomito, con l’unico obiettivo di migliorare l’aspetto di uno dei luoghi più importanti per la crescita delle nuove generazioni. «È un progetto che approviamo ogni anno - spiega la coordinatrice di plesso, Eleonora Ciriello - Questa volta, è stato importante anche il contributo del negozio Esacolor che, sensibile alle necessità dei più piccoli, ha donato tutto l’occorrente per la risistemazione. Genitori e insegnanti si sono così messi insieme per rendere gli spazi a misura di bambino. Abbiamo la fortuna di poter contare su persone attive e protagoniste della vita scolastica dei figli». Le mamme e i papà della scuola Fornaciari, non sono però nuovi a iniziative di sostegno per l’istituto. »Insieme ai nostri bambini e un gruppo di docenti, abbiamo messo in piedi l’"Organizzazione spettacoli teatrali Fornaciari" - conclude Alfredo Tabarracci - Una volta l’anno, mettiamo in scena una rappresentazione in Cortile degli Svizzeri e utilizziamo il ricavato per finanziare l’acquisto dei materiali necessari alla didattica».

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