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Dipendente della prefettura arrestata per concussione
Il blitz dei carabinieri di Viareggio è scattato la scorsa settimana in pieno centro storico. L'indagine è partita dalla segnalazione di una donna di Massarosa
LUCCA. Accusata di aver chiesto soldi per far sparire una pratica: arrestata una dipendente della prefettura. A conclusione di una mirata attività investigativa, i carabinieri di Viareggio hanno tratto in arresto in flagranza di reato Graziella Sironi, classe 1964, impiegata alla prefettura di Lucca poiché ritenuta responsabile del reato di concussione.
La delicata attività d’indagine ha avuto inizio durante la seconda settimana di ottobre a seguito di una segnalazione giunta ai carabinieri da parte una cittadina residente in Versilia. In particolare la donna si era recata alla caserma di Viareggio in quanto una presunta impiegata della Prefettura di Lucca le aveva richiesto la consegna di 500 euro in contanti al fine di far sparire una pratica che la riguardava e che era stata avviata per un supposto possesso da parte della stessa di sostanze stupefacenti.
A seguito dei preliminari accertamenti eseguiti i carabinieri appuravano che la Sironi era realmente una dipendente della Prefettura, quindi l’attività investigativa veniva condotta con la massima rapidità al fine di far piena luce sulla vicenda. Si attendeva allora che l’impiegata infedele fissasse un incontro con la vittima per la consegna dei soldi e proprio durante il fine settimana la Sironi riferiva alla malcapitata che si sarebbero viste durante il pomeriggio di lunedì 17 presso un locale pubblico di Lucca specificando che in quell’occasione avrebbe potuto consegnare anche solo una parte della cifra pattuita. Nel tardo pomeriggio dello scorso lunedì aveva quindi luogo l’incontro durante il quale la vittima consegnava alla Sironi una busta contenente 280 euro in contanti ma il tutto avveniva sotto il controllo dei carabinieri che infatti bloccavano l’impiegata una volta uscita dal bar togliendole immediatamente la busta con i soldi ed accompagnandola presso la caserma di Viareggio.
Gli ulteriori accertamenti condotti permettevano di stabilire che in realtà l’impiegata aveva millantato di poter far sparire una pratica in quanto invece sul conto della vittima non vi era alcuna pratica in trattazione presso la Prefettura di Lucca. Terminate le formalità di rito Graziella Sironi è stata trasferita presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari ove ha atteso l’interrogatorio di garanzia che ha avuto luogo presso il Tribunale di Lucca in data 20 ottobre e a seguito della quale l’arresto è stato convalidato e alla Sironi è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari.
La prefettura. "Non abbiamo ancora ricevuto alcuna comunicazione da parte dell'autorità giudiziaria", spiega il vicario del prefetto Francesco Fabio Marzano, confermando però che venerdì scorso i carabinieri si sono presentati a palazzo Ducale per eseguire alcuni accertamenti sul computer della dipendente che lavora all'ufficio relazioni con il pubblico.
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