Il presidio
Casa delle sette arti nella casermetta S.Croce
Edificio assegnato al progetto di Confartigianato ideato dal pittore Lorenzetti. Ospiterà laboratori
LUCCA. L'attesa è finita. Il nuovo inquilino della casermetta Santa Croce, sull'omonimo baluardo delle Mura urbane, si è finalmente materializzato nelle sembianze dell'associazione "La casa delle sette arti" di Confartigianato che ha dato vita al sodalizio culturale "L'Arcangelo" ideato dal pittore lucchese Giovanni Lorenzetti.
L'annuncio ufficiale dell'assegnazione della casermetta che fino a qualche tempo fa ospitava le associazioni Carabinieri in congedo e Belle Epoque, è stato dato giovedì 20 ottobre e pone fine a una lunga scia di conferme e smentite circa la destinazione dell'edificio. Due anni sono intercorsi tra il bando indetto dal Comune e la successiva graduatoria per stabilire la destinazione di una delle casermette più ambite, in prima battuta assegnata al Circolo Lucca Jazz che poi l’ha rifiutata per l’impossibilità economica di sostenerne la gestione. Adesso si lavora per attrezzare l'ambiente che, secondo le previsioni, dovrebbe essere operativo da gennaio e sarà accessibile a tutti durante l'orario di apertura. «Basterà suonare il campanello e saremo ben lieti di spalancare le porte ai visitatori, consentendo loro una full immersion in un ambiente che richiama le botteghe artistiche rinascimentali, con arredi in legno creati appositamente da un artigiano lucchese» dice Lorenzetti, orgoglioso del progetto che comprende l'attivazione di quattro laboratori di arte applicata: la pittura su tela, tavola e muro e i laboratori di tecniche incisorie e stampa, della vetrata e del mosaico, ognuno dei quali con tre percorsi di studio (progettazione, approfondimenti tecnici e pittura) che si svolgeranno dalle 16 alle 20 dei giorni stabiliti e serviranno per approfondire itinerari e metodi pittorici delle varie scuole di pittura italiana.
Attraverso un percorso che va dal disegno alla pittura, passando per tutte le tecniche miste che caratterizzano l'iter pittorico, si privilegerà lo studio della forma declinata nelle sue espressioni artistiche più diversificate. Nella bottega si opererà avvalendosi, in alcuni casi, di professionisti esterni. Le attività che si rivolgono a chiunque, con o senza esperienza, si svolgeranno in un unico ambiente di oltre 200 metri quadrati suddiviso in vari spazi attrezzati e saranno destinate a non oltre 20 allievi per volta. Ci sarà una zona dedicata all'acquisizione ed espressione dal vero e un teatrino di posa dove verranno vestiti i modelli per la realizzazione delle figurazioni. E poi uno spazio dedicato a pale d'altare e polittici, un'ampia area per i laboratori di vetrata, incisione e mosaico e una zona riservata alla mestica dei colori e all'imprimitura dei supporti, fino all'archivio dei manufatti. «Obiettivo del progetto - spiega Lorenzetti - è il recupero e la valorizzazione della tradizione pittorica italiana e lucchese che col tempo è andata perduta E ritrovarla oggi in un ambiente consono che rimanda al quel passato artistico glorioso, è un grande vantaggio, sia per gli allievi che intraprenderanno questi percorsi, sia per la nostra città che potrà riappropriarsi di un importante spazio culturale». Per informazioni contattare il 342 8801334.
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