Il presidio
Presidio quotidiano dei lavoratori Snai davanti ai cancelli
La pausa pranzo si trasformerà in un momento di dibattito Intanto Fiom chiede un unico contratto collettivo
PORCARI. Lavoratori sul piede di guerra alla Snai dopo il piano di esuberi, il trasferimento della sede sociale da Porcari a Milano e la questione contrattuale che aumentano l'incertezza e la preoccupazione per il futuro. Da lunedì, tutti i giorni, fino a decisione contraria, i lavoratori faranno un presidio davanti ai cancelli della sede principale in via Boccherini e nel parcheggio della sede di via Lucia a Porcari dalle 13 alle 14 durante la pausa pranzo. «Alla luce degli ultimi avvenimenti che stanno interessando l'azienda – si legge nel comunicato congiunto di Fiom, Fim Cisl e Filcams Cgil – tutti i lavoratori sono invitati a partecipare in modo da condividere aggiornamenti e iniziative».
Intanto per Massimo Braccini, coordinatore nazionale della Fiom, «dopo la fusione per incorporazione in Snai delle società controllate si pone il problema dell'applicazione di un unico contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento come manifestato anche dall'impresa. Ai lavoratori della società incorporata va applicato il contratto collettivo nazionale dell'incorporante, quindi in questo caso il contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici industria deve essere esteso ed applicato a tutti i lavoratori del gruppo. Il principio è lo stesso del trasferimento d'azienda».
Una questione di sostanza che si riflette sugli ammortizzatori sociali per i dipendenti (l'azienda ha annunciato 95 esuberi a Porcari). «Sarebbe opportuno – continua Braccini – definire brevemente i passaggi per uniformare l'applicazione degli ammortizzatori sociali, visto che tra i lavoratori ad oggi ci sono diversi trattamenti che di fatto complicano la gestione della crisi. La Snai del futuro è ancora tutta da delineare, ma non staremo ad assistere a scelte preconfezionate che rischiano di non garantire la piena funzionalità di tutte le sedi esistenti o mettere a repentaglio il futuro del gruppo nella sua interezza».
Sulla vertenza Snai interviene anche Riccardo Giannoni, esponente dell'opposizione in consiglio, con la proposta ai capigruppo di un ordine del giorno congiunto: «L'atteggiamento mostrato da Snai in questi giorni è incomprensibile e ferisce il nostro territorio».
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