Italia
Studio a Benabbio sul rischio sismico
Quattro studenti mapperanno gli edifici del borgo storico Poi il progetto prevede la messa in sicurezza degli edifici
BAGNI DI LUCCA. Via al progetto pilota per la riqualificazione sismica del borgo storico di Benabbio. Partecipano al progetto quattro studenti laureandi dei corsi di ingegneria edile e delle costruzioni civili e di ingegneria edile-architettura dell'Università di Pisa: Margherita Anastasi, Emmanuel Castagnino, Iacopo Lottini, Erica Surano, guidati dalla docente Maria Luisa Beconcini.
«Il progetto - spiega la professoressa - prevede il rilievo della vulnerabilità sismica a tappeto di tutti gli edifici del paese. Questo permetterà di stilare una graduatoria in ordine all'urgenza di intervento; si potrà, inoltre, ricavare una stima globale dei costi. Gli studi saranno condotti con metodi più approfonditi per due casi particolarmente impegnativi: la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta ed un intero isolato, ovvero una serie di edifici collegati fra loro per uno sviluppo notevole. Contiamo di completare il programma di studi entro alcuni mesi e di poter poi pubblicarne i risultati, in forma anonima per quel che riguarda le proprietà».
In un incontro a cui ha partecipato anche il sindaco, il progetto è stato illustrato agli abitanti che si sono dimostrati molto interessati e collaborativi. Una volta predisposta nei dettagli la mappa di rischio, a mettere in sicurezza gli immobili potranno essere i proprietari, eventualmente usufruendo delle detrazioni a norma di legge, ovvero, se le cose rimangono come sono ora, il 65% dell'importo dei lavori.
«I terremoti in Italia - ricorda la docente - sono un fenomeno con cui dobbiamo sempre fare i conti, perché sia l'esperienza del passato sia gli studi più attuali ci dicono che il nostro territorio sarà interessato da eventi sismici che si presenteranno frequentemente ed anche con intensità elevate». I danni prodotti dal terremoto dipendono infatti dalla pericolosità sismica e dalla vulnerabilità delle costruzioni, ovvero dalla loro propensione a danneggiarsi a causa del terremoto. «È proprio sulla vulnerabilità - aggiunge Beconcini - che possiamo agire per ridurre i danni. In più, evitare i danni alle costruzioni significa non avere vittime, non paralizzare le attività lavorative, non sfigurare il patrimonio edilizio storico». L'esperienza avviata a Benabbio ha il significato di verificare se effettivamente, e a quali costi, sia possibile riqualificare sismicamente un borgo storico senza deturparne le caratteristiche architettoniche.
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