Il Tirreno

Lucca

Sgominata la banda dello spaccio a piazzale Sforza

Silvia Cascino e, alle spalle, le immagini dei tre destinatari delle ordinanze (Foto Sernacchioli)
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Silvia Cascino e, alle spalle, le immagini dei tre destinatari delle ordinanze (Foto Sernacchioli)

Lucca: una famiglia gestiva il giro a Sant'Anna. Tre ordinanze di custodia cautelare, coinvolti anche i figli minorenni

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LUCCA. Tre arresti per il giro di droga a piazzale Sforza, nel cuore del quartiere di Sant'Anna. Un'operazione della polizia ha permesso di smantellare un'organizzazione ben oliata, che utilizzava anche giovanissimi per evitare "brutte sorprese", come i controlli delle forze dell'ordine.

Secondo la squadra mobile, diretta dal commissario Silvia Cascino, al vertice della banda c'era il commerciante di origine marocchina Ejjilali Jarmouni, 51enne, che abita in una casa popolare proprio di piazzale Sforza. Le ricostruzioni degli inquirenti, coordinati dal sostituto procuratore Aldo Ingangi, hanno permesso di ricostruire una dimanica che andrebba avanti ormai da una decina di anni. Le ordinanze di custodia cautelare firmate dal gip Riccardo Nerucci hanno colpito, oltre al padre, anche i filgi Mostapha (19 anni) e BEndaoud, 29 anni, già in carcere per un arresto del 22 agosto sempre legato a questioni di droga.

Per gli investigatori era il padre a "curare" i rifornimenti dello stupefacente, che poi dava ai figli per la vendita "al dettaglio", In alcuni casi avrebbe utilzzato anche i figli più piccoli, di meno di 14 anni. Anche la moglie "dava una mano": stava di vedetta al balcone e si metteva a urlare se vedeva arrivare machcine sospette. I proventi poi erano destinati al Marocco, per reinvestirli nei negozi del figlio maggiore, a sua volta allontantato da Lucca qualche anno fa proprio per i problemi con la droga.

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