Il Tirreno

Lucca

Dopo il fallimento rinasce il complesso dell’ex Eurosak

di Nicola Nucci

È stato acquisito da Cartoindustria Eurocarta: previste nuove assunzioni e il raddoppio dell’area produttiva

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PORCARI. Il complesso industriale della ex Eurosak rinasce grazie alla Cartoindustria Eurocarta, azienda cartaria del settore del converting con sede a Porcari di proprietà della famiglia Agati che si è aggiudicato l'area industriale in via del Centenario che ha dato lavoro anche a tanti porcaresi fino al fallimento nel 2012.

Il nuovo immobile sarà di fatto un ampliamento del confinante sito industriale dove ha sede l'azienda che occupa circa 50 dipendenti, con un fatturato che nel 2016 supererà i 40 milioni di euro (oltre la metà dall'esportazione verso oltre 40 paesi nel mondo) con un programma di investimenti basato soprattutto alla ricerca e sviluppo, in cui rientra anche questa operazione che porterà a raddoppiare l'area produttiva complessiva a 50mila metri quadrati. La ristrutturazione dell'area dismessa partirà all'inizio del 2017.

«L'operazione di ristrutturazione richiederà circa un anno per ampliare sia l'area produttiva esistente destinata al converting industriale di carta tissue, sia l'area di stoccaggio di materie prime e di prodotti finiti» afferma la famiglia Agati - prevedendo anche una riqualificazione del sito e miglioramento della logistica interna ed esterna. Un'operazione che avrà ricadute positive anche sul territorio, dove l'azienda è radicata da tempo, e il cui investimento è destinato ad aprire nuove prospettive occupazionali. «È ancora prematuro parlare di questi termini e non pensiamo a grandi numeri, ma un nuovo impianto industriale potrebbe portare ad assumere nuovi addetti» commentano dall'azienda. Ieri mattina i dirigenti di Eurocarta sono stati ricevuti in municipio dal sindaco Alberto Baccini e dall'assessore all'urbanistica Leonardo Fornaciari, che hanno espresso soddisfazione per l'esito dell'operazione ventilata nei giorni scorsi. Un intervento che ha un altro effetto, quello di riqualificare anche via del Centenario, strada principale e di ingresso al paese, scongiurando il rischio di abbandono di un sito industriale a pochi metri dal centro abitato. Quella dell'ex Eurosak è di fatto la terza riconversione industriale sul territorio di Porcari, dopo l'arrivo della Rotork a Rughi e dell'Agricola Gloria 2 nell'area ex Salpit.

«Un recupero di un'area - afferma il sindaco Baccini - che ha rappresentato per decenni la storia dello sviluppo industriale del territorio di Porcari. Sono molti gli aspetti positivi di questa operazione: il progetto industriale che sta dietro il consolidamento e lo sviluppo di questa azienda, il riutilizzo di un volume esistente, nonché il minore impatto ambientale che la nuova attività avrà rispetto alla precedente, e la conferma della vocazione industriale e la grande vitalità del tessuto produttivo porcarese». Proprio in considerazione della vicinanza al centro paese, l'indirizzo del Comune era stato di ridurre l'impatto ambientale e mantenere l'area come sito produttivo. «Avevamo posto dei vincoli sull'area per tenerla lontana da speculazione edilizie e prevedendo un impatto ambientale minore. Ad oggi tutti questi aspetti sono stati soddisfatti - dice Fornaciari - e non ultimo con la ristrutturazione del fabbricato l'importante quantità di amianto presente sulle coperture sarà tolta a tutela ambientale del vicino centro abitato».

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