Il presidio
Ambulanze, rubati 8 smartphone
Distribuiti a marzo, davano luogo e dati dell’incidente
LUCCA. Rubati otto smartphone usati sulle ambulanze del 118 per arrivare sul luogo degli incidenti. Dovevano essere il segno della nuova era del 118, quello dell’emergenza 2.0 e della centrale unica Alta Toscana. Peccato che i malviventi appassionati di telefonini non siano interessati alla buona efficienza del servizio.
Dei 73 device donati a marzo dalla Fondazione Crl e distribuiti alle ambulanze e alle auto mediche delle associazioni che svolgono il servizio di 118 nei territori della Lucchesia, della Versilia e di Massa-Carrara, otto sono già spariti. Rubati, a quanto pare. I malviventi hanno colpito tre volte in Versilia, tre nella provincia apuana e due in Lucchesia. Il primo caso che riguarda il nostro territorio risale al giugno scorso: mentre i volontari della Misericordia di Capannori stavano soccorrendo una donna caduta in casa, qualcuno si è introdotto nell’ambulanza e puff: il dispositivo è sparito. Il secondo caso, invece, risale al mese di agosto e ha come teatro la sede del 118 lucchese al Campo di Marte. Il telefono era stato messo in carica e posato su una scrivania. Un ladro si è introdotto nell’edificio da una finestra lasciata aperta per il gran caldo e in un attimo si è impossessato dell’apparecchio, mentre il personale era nelle altre stanze. Nessuno si è accorto dell’accaduto finché non c’è stato bisogno di riprendere il dispositivo per un intervento. Lo smartphone è dotato di un sistema di geolocalizzazione e può essere rintracciato in remoto ma il ladro evidentemente non era inesperto, tant’è che ha subito disattivato la funzione. Come detto i casi della Lucchesia non rappresentano un’eccezione: al contrario episodi analoghi si sono verificati anche negli altri territori. Un problema che rallenta il completamento della dotazione su tutti i mezzi del pronto soccorso (in totale servono circa 150 smartphone).
I device forniti alle ambulanze e alle auto mediche sono collegati con la centrale operativa 118 che ha sede a Camaiore, da dove vengono gestiti i mezzi da mandare sulle emergenze. Grazie a una applicazione che utilizza un gps integrato nell'apparecchio, gli smartphone permettono un contatto diretto, aggiornato automaticamente ogni 11 secondi, tra i mezzi e la centrale fornendo i dati dell’incidente e il percorso più veloce per arrivarci. Una novità utile tant’è che da quando è attiva la centrale unica i tempi di arrivo sul target sono diminuiti passando da 16 a 14 minuti. (g.p.)
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