Il Tirreno

Lucca

Una folla per don Damiano Pacini alla chiesa di Segromigno in Monte

di Nicola Nucci
Una folla per don Damiano Pacini alla chiesa di Segromigno in Monte

Proveniente da Camaiore il parroco è stato accolto dalla nuova comunità e da monsignor Castellani Prima bega con l’orario delle messe di Camigliano: «Scelta organizzativa, valuteremo nuove soluzioni»

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CAPANNORI. Una grande folla ha gremito la chiesa di San Lorenzo a Segromigno in Monte per accogliere don Damiano Pacini, nuovo parroco dell'unità pastorale di Segromigno in Monte e in Piano, San Colombano, Camigliano e Tofori.

La messa è stata officiata domenica pomeriggio alla presenza del vescovo di Lucca monsignor Italo Castellani. Una giornata di festa per tutti i fedeli riuniti per salutare il nuovo pievano, in arrivo da Camaiore, che ha avuto il primo incontro ufficiale con la sua nuova comunità parrocchiale. Un parroco che, dove è stato, si è fatto volere bene per la sua umanità, la capacità di ascoltare la gente e le tante iniziative nel sociale per i più bisognosi.

Il nuovo prelato però si trova a dovere "gestire" anche la prima polemica. A Camigliano alcuni fedeli, infatti, hanno storto la bocca per la cancellazione della messa delle 11 di domenica mattina nella chiesa del paese, quella di San Michele Arcangelo (dove è stata battezzata Santa Gemma). La funzione è stata spostata alle 11.30, a Segromigno in Piano come riportato nella lettera domenicale. Una decisione motivata con il fatto che due sacerdoti (don Damiano affiancato da don Giovanni) sono pochi per cinque parrocchie. E così il nuovo programma pastorale domenicale è stato rivisto. A Camigliano resta la messa del sabato alle 18.

Da parte sua don Damiano, interpellato da Il Tirreno, chiarisce che «comunque si tratta di una fase sperimentale e che, strada facendo, insieme alle comunità vedremo se è il caso di trovare un'altra soluzione».

Il parroco, che abiterà nella canonica di Segromigno in Monte, la frazione più grande della comunità parrocchiale, si dice "dispiaciuto": «Ma siamo due sacerdoti e non riusciamo ad arrivare da tutte le parti. "La tovaglia è corta" per riprendere le parole usate del vescovo. Ma ci tengo a chiarire è una scelta solo di natura organizzativa, e dobbiamo pensare che siamo una grande parrocchia con più chiese, e che l'insieme è più importante della singole somme. Non ci sono, insomma, distinzioni: da Tofori, la più piccola, a Segromigno in Monte che è la più grande».

Don Damiano mercoledì terrà un incontro con gli operatori pastorali «dove spiegherò meglio questa riorganizzazione». E ribadisce la volontà di «valorizzare le tradizioni e la ricchezza spirituale di questo territorio, e anche nella chiesa di Camigliano continueremo a celebrare appuntamenti importanti e ricorrenze alla domenica e nei giorni di festivi».

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