Il presidio
Una folla per don Damiano Pacini alla chiesa di Segromigno in Monte
Proveniente da Camaiore il parroco è stato accolto dalla nuova comunità e da monsignor Castellani Prima bega con l’orario delle messe di Camigliano: «Scelta organizzativa, valuteremo nuove soluzioni»
CAPANNORI. Una grande folla ha gremito la chiesa di San Lorenzo a Segromigno in Monte per accogliere don Damiano Pacini, nuovo parroco dell'unità pastorale di Segromigno in Monte e in Piano, San Colombano, Camigliano e Tofori.
La messa è stata officiata domenica pomeriggio alla presenza del vescovo di Lucca monsignor Italo Castellani. Una giornata di festa per tutti i fedeli riuniti per salutare il nuovo pievano, in arrivo da Camaiore, che ha avuto il primo incontro ufficiale con la sua nuova comunità parrocchiale. Un parroco che, dove è stato, si è fatto volere bene per la sua umanità, la capacità di ascoltare la gente e le tante iniziative nel sociale per i più bisognosi.
Il nuovo prelato però si trova a dovere "gestire" anche la prima polemica. A Camigliano alcuni fedeli, infatti, hanno storto la bocca per la cancellazione della messa delle 11 di domenica mattina nella chiesa del paese, quella di San Michele Arcangelo (dove è stata battezzata Santa Gemma). La funzione è stata spostata alle 11.30, a Segromigno in Piano come riportato nella lettera domenicale. Una decisione motivata con il fatto che due sacerdoti (don Damiano affiancato da don Giovanni) sono pochi per cinque parrocchie. E così il nuovo programma pastorale domenicale è stato rivisto. A Camigliano resta la messa del sabato alle 18.
Da parte sua don Damiano, interpellato da Il Tirreno, chiarisce che «comunque si tratta di una fase sperimentale e che, strada facendo, insieme alle comunità vedremo se è il caso di trovare un'altra soluzione».
Il parroco, che abiterà nella canonica di Segromigno in Monte, la frazione più grande della comunità parrocchiale, si dice "dispiaciuto": «Ma siamo due sacerdoti e non riusciamo ad arrivare da tutte le parti. "La tovaglia è corta" per riprendere le parole usate del vescovo. Ma ci tengo a chiarire è una scelta solo di natura organizzativa, e dobbiamo pensare che siamo una grande parrocchia con più chiese, e che l'insieme è più importante della singole somme. Non ci sono, insomma, distinzioni: da Tofori, la più piccola, a Segromigno in Monte che è la più grande».
Don Damiano mercoledì terrà un incontro con gli operatori pastorali «dove spiegherò meglio questa riorganizzazione». E ribadisce la volontà di «valorizzare le tradizioni e la ricchezza spirituale di questo territorio, e anche nella chiesa di Camigliano continueremo a celebrare appuntamenti importanti e ricorrenze alla domenica e nei giorni di festivi».
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